Paratie, il cantiere non riparte
Operai in cassa integrazione

Il sindaco aveva promesso: lavori al via entro fine novembre. E invece sul lungolago non si ricomincerà a operare almeno fino al 2012

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COMO «Entro fine mese il cantiere ripartirà», aveva promesso il sindaco Stefano Bruni dispensando ottimismo sul cantiere paratie. Ma il mese finisce, nulla s'è mosso e nulla si muoverà. Anzi, le notizie sono pessime: è stata concordata la cassa integrazione straordinaria per tutti i dipendenti dell'azienda incaricata di realizzare le opere antiesondazione (la veneziana Sacaim, in amministrazione straordinaria da tre mesi e mezzo) e nelle ultime ore - di fronte alle domande dei rappresentanti sindacali - l'impresa ha ammesso di non poter fornire certezze sulla ripresa del cantiere comasco.

Uno scenario da brivido, con il rischio di uno stop destinato a prolungarsi. Come se non bastassero i dieci mesi di fermo cantiere vissuti finora (dal 24 gennaio scorso). L'azienda, peraltro, sarebbe stata sollecitata più volte dal Comune a ripartire, ma non avrebbe dato alcun riscontro. Di sicuro non si rivedranno operai e mezzi prima del 2012.

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