Il Pd: «Rinaldin lasci»
Ma il Pdl lo difende

Da Gaffuri a Lucini la richiesta di dimissioni dopo la condanna. Formigoni: «La legge non lo impone». Il consigliere regionale: «Cadute le accuse più gravi, io rimango al mio posto»

Lettura meno di un minuto.
COMO Il Pd chiede le dimissioni di Gianluca Rinaldin, il Pdl lo difende.
All'indomani della condanna a due anni e sei mesi rimediata dal consigliere regionale per truffa e falso (mentre è stato assolto dalle accuse più gravi, vale a dire corruzione e truffa aggravata nell'ambito della "tangentopoli" sul turismo), il mondo politico lariano si divide. Dal centrosinistra, con il capogruppo in Regione Luca Gaffuri (collega di Rinaldin a Milano) e il sindaco Mario Lucini, arriva esplicitamente la richiesta di un passo indietro. Mentre i vertici del Pdl - dallo stesso governatore Roberto Formigoni, passando per il coordinatore regionale Mario Mantovani e il numero due lariano Patrizio Tambini, ritengono che Rinaldin possa conservare lo scranno al Pirellone. Il diretto interessato replica: «Cadute le accuse più gravi, io rimango al mio posto».

Leggi i servizi completi su "La Provincia" in edicola il 10 ottobre 2012

© RIPRODUZIONE RISERVATA