Abusi edilizi a Valsolda,
in 9 sotto accusa

La Procura ha voluto controllare tutte le autorizzazioni edilizie rilasciate dall’ex sindaco Giuseppe Farina, risulta indagato anche don Cesare Gerosa

I magheggi edilizi dell’ex sindaco mettono nei guai nove persone. L’inchiesta sulle mazzette incassate dall’ex primo cittadino di Valsolda, Giuseppe Farina, hanno spinto la Guardia di finanza a mettere mano a tutte le autorizzazioni edilizie rilasciate negli ultimi anni dal Comune e l’analisi degli atti ha spinto la Procura a formalizzare l’accusa a carico di nove persone, tra progettisti, direttore lavori, committenti, esecutori.

Ad eccezione della consigliera comunale di Faloppio Maria Cristina Locatelli, già condannata assieme al marito per corruzione a 3 anni e mezzo e ora sotto inchiesta per l’abuso edilizio collegato a quella tangente (la realizzazione di un terrazzo al posto di una parte del tetto nella casa in località Castello) e del socio di studio di Farina, Silvio Lamberti, tutte le altre persone a cui la Procura ha notificato l’avviso di chiusura indagini non hanno nulla a che fare con il sistema corruttivo messo in piedi dall’ex sindaco.

L’analisi dei dossier edilizi dello studio professionale Farina-Lamberti ha fatto finire sotto accusa tra gli altri anche don Cesare Gerosa, in quanto committente dei lavori di ristrutturazione della casa parrocchiale di via Al Santuario.

© RIPRODUZIONE RISERVATA