Carlazzo, barista vinto dal Covid  Il titolare del “Fantasy” aveva 58 anni
Luca Bellati aveva 58 anni

Carlazzo, barista vinto dal Covid

Il titolare del “Fantasy” aveva 58 anni

Provocati dal virus quattro dei sette lutti in 12 giorni

Non c’è fine alla scia di lutti, a Carlazzo. L’altra sera si consumato il settimo decesso in 12 giorni. Si chiamava Luca Bellati, aveva 58 anni (ne avrebbe compiuti 59 a giugno) ed era conosciutissimo per via dell’esercizio pubblico che gestiva ormai da una trentina d’anni all’altezza della rotatoria del centro paese, il bar Fantasy. Era rimasto contagiato dal Covid tre settimane fa e, dopo i primi giorni a casa, era stato costretto al ricovero ospedaliero per l’aggravarsi di alcune patologie pregresse; nonostante le cure e i tentativi di tenerlo in vita da parte dei sanitari del “Moriggia Pelascini” di Gravedona, non ce l’ha fatta. Bellati era originario di Cremia, ma come detto risiedeva ormai a Carlazzo da decenni. E in paese è corso un altro brivido. Sulla pagina facebook del Comune è apparso subito l’ennesimo straziante messaggio di cordoglio. «Purtroppo un altro grave lutto sconvolge la nostra Comunità: Luca ci ha lasciati – scrive il sindaco Antonella Mazza – Un altro tassello importante di Carlazzo ci è stato strappato dal maledetto Covid. Di lui voglio ricordare la giovialità, la pacatezza e la gentilezza. Oggi Carlazzo alta è un po’ più sola e Luca mancherà a molti. Ai familiari porgo le più sentite condoglianze a nome dell’amministrazione comunale». Per lui la regola che impone a un barista di fare sempre buon viso a cattivo gioco non aveva ragione di esistere, perché possedeva una nobiltà d’animo che gli impediva di arrabbiarsi o di reagire male in qualsiasi occasione. Nessun cliente ricorda di averlo mai visto contrariato dietro il bancone, dove invece accoglieva sempre tutti con il sorriso di che prende con serenità la vita. Aveva adottato tutte le misure precauzionali nel suo locale, rispettando le regole imposte. Ma l’insidioso virus, alla fine, si è accanito anche contro di lui, fino a non lasciargli scampo. «In tanti, compresa la sottoscritta, non volevano credere a quest’ultima brutta notizia – dichiara ancora il primo cittadino – Stiamo ancora attendendo di accompagnare all’ultima dimora terrena un altro nostro compaesano e dobbiamo piangere anche la scomparsa di Luca. È un periodo davvero terribile per il nostro paese». Per un Comune di 3 mila abitanti, sette decessi in poco più di dieci giorni sono davvero troppi.

(Gianpiero Riva)


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