Castiglione, asfaltata la strada  Iole vince dopo anni di proteste
Iole Cetti Panella davanti il cancello di casa con la strada asfaltata

Castiglione, asfaltata la strada

Iole vince dopo anni di proteste

Il Comune di Centro Valle ha finalmente sistemato la via Case Sparse: la donna di 80 anni si era anche incatenata

Iole Cetti Panella, 80 anni, ha finalmente vinto la sua battaglia. La strada che scorre davanti a casa è stata asfaltata. Migliore regalo non avrebbe potuto ricevere per Pasqua. Per arrivare a questo risultato non ha esitato a incatenarsi davanti all’ex municipio di Castiglione Intelvi fin dall’autunno, o di presidiare lo stesso palazzo nel gelo di febbraio. Un nastro di poco più di 60 metri fino al cancello di casa. Dopo una lunga battaglia portata avanti, con impegno, decisione e soprattutto con rispetto per le istituzioni per 4 anni, si sono conclusi i lavori di messa in sicurezza di quello che per 40 anni è stato solo un sentiero che porta alla sua abitazione invia Case Sparse a Castiglione Intelvi. «In uno dei tanti articoli del giornale avevate sottolineato l’impegno assunto dal sottoscritto con un detto latino “Promissio boni viri est obbligatio”. L’uomo per bene onora sempre le promesse - commenta il sindaco Mario Pozzi - Il mio impegno non è mai venuto meno come dimostra il carteggio depositato negli uffici comunali del quale avevo dato assicurazione anche al prefetto, nonostante le proteste messe in atto dalla signora». «Proteste che noi non abbiamo mai condiviso ma che abbiamo rispettato e soprattutto non abbiamo contrastato. Abbiamo lasciato che la signora liberamente e democraticamente dicesse la sua versione. Non sono mai venuto meno alla mia parola. E così come stabilito fin da subito - chiosa Pozzi - la strada è stata messa in sicurezza dopo aver avviato e concluso tempestivamente l’iter burocratico fino al termine dei lavori». Iole Cetti Panella aveva parlato con le catene ai polsi sotto la pioggia battente fin dall’ottobre scorso. Aveva presidiato l’ex municipio di Castiglione al gelo di febbraio guadagnando, giorno dopo giorno, la solidarietà dei cittadini. «Attendo da anni - aveva raccontato in una delle tante interviste- che quella strada venga sistemata. Per decenni è stata considerata una strada consortile, quando invece si tratta di una strada comunale». Lei e la sua famiglia hanno sempre eseguito la manutenzione. Fino a quando è stato scoperto che quella strada, poco più di una mulattiera che si immette sulla strada provinciale 15, era del demanio municipale. E al Comune spettava rimuovere la neve, sistemare il calpestio disconnesso . «Voglio ringraziare le tante persone che mi hanno mostrato solidarietà e vicinanza in questa vicenda, e ribadire che non bisogna mai smettere di lottare per far valere un proprio diritto».

(Francesco Aita)


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