Castiglione «Crepe nel centro sportivo»  Il sindaco lo chiude, esplode la polemica
L’ingresso del centro sportivo: sulla porta l’avviso di chiusura firmato dal sindaco uscente

Castiglione «Crepe nel centro sportivo»

Il sindaco lo chiude, esplode la polemica

Castiglione Intelvi Secondo i tecnici comunali le condizioni sono in continuo peggioramento

Il centro sportivo di Castiglione, il complesso più grande di tutto il comprensorio, gestito dall’associazione Lario Intelvi , è stato chiuso dal sindaco uscente Carlo Gelpi con un provvedimento di inibizione dopo un sopralluogo tecnico dal parte del geometra comunale Paolo Brambilla schi il quale «ritiene- si legge nel testo del provvedimento- che la situazione riferita alle fessurazioni come probabile causa di cedimento delle strutture di fondazione sia in lenta progressione».

Crepe vistose che dal 2014 avevano preoccupato gli amministratori e gli stessi dirigenti della Lario Intelvi. Il comune aveva così predisposto un progetto di riqualificazione e messa in sicurezza per un importo di 530 mila euro. La Regione Lombardia aveva erogato a fondo perduto 250 mila euro.

Il restante importo doveva essere reperito attraverso l’accensione di un mutuo con il credito sportivo. Il comune di Castiglione in proposito aveva pubblicato un bando per la gestione della struttura. Ad aggiudicarselo era stata la stessa Lariointelvi che avrebbe dovuto versare 18 mila euro annue per 20 anni e dare così il via libera al comune di Castiglione di procedere con l’appalto e i lavori.

«Visto che- prosegue il testo - la Asd Lariointelvi aggiudicataria del bando di riqualificazione del Centro sportivo comunale- non ha ottemperato alle obbligazioni previste dal bando stesso e perdipiù, nonostante i termini di proroga concessi dalla regione Lombardia, ha continuato ad essere inadempiente, si inibisce il presidente dell’Asd di utilizzare e far utilizzare a chiunque la struttura».

Per il presidente Mario Pozzi «quello del sindaco Gelpi è stato un provvedimento inopportuno che poteva essere differito. Se non troviamo una soluzione saremo costretti a ritirare la prima squadra che milita nel campionato di prima categoria e le altre sei che giocano nelle giovanili

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