Da Mezzegra a Lezzeno e ritorno  Così il barcaiolo aiuta l’infermiera
- Una bella storia tutta da raccontare. Tutte le mattine Livio De Angeli accompagna Eleonora Casartelli da Azzano di Mezzegra a Lezzeno

Da Mezzegra a Lezzeno e ritorno

Così il barcaiolo aiuta l’infermiera

Tremezzina: Eleonora lavora in una Rsa e ogni mattina Livio la porta sull’altra sponda del lago. E al pomeriggio la va a riprendere: «C’è un solo traghetto»

Dal tratto di lago che separa Azzano di Mezzegra dalla frazione di Pescaù - nel cuore di Lezzeno - arriva una bella storia che in questi momenti di piena emergenza sanitaria fa capire come tenacia, amicizia e “mutuo soccorso” siano sentimenti fortemente radicati nella gente del posto. Da circa tre settimane, sei giorni su sette, la lancia da pesca di Livio De Angeli - pescatore professionista con casa a Lenno - salpa alla volta di Lezzeno per accompagnare al lavoro Eleonora Casartelli, infermiera professionale con casa a Ossuccio e impiego presso la storica Rsa Villa Citterio.

Al mattino il ritrovo è fissato alle 7 in punto ad Azzano, dove è ormeggiata la lancia da pesca. Un quarto d’ora di barca - con ogni tempo, inclusa la pioggia, fanno notare i protagonisti di quella bella storia - e l’approdo proprio sotto la Rsa è cosa fatta. Al pomeriggio, poco dopo le 14, la lancia riparte da Lezzeno direzione Azzano di Mezzegra.

Bellagio (ne abbiamo dato conto ieri su “La Provincia”), Eleonora non riuscirebbe a svolgere al meglio la sua mansione all’interno della Rsa Villa Citterio. Così si è pensato di coinvolgere Livio De Angeli, che subito si è reso disponibile. «Pesca a parte, mi sono messo a disposizione molto volentieri per questa giusta causa. Ci vuole circa un quarto d’ora per raggiungere Lezzeno. Dopo un paio di giorni di tempo non proprio clemente, ora anche il meteo è dalla nostra. I collegamenti tra le due sponde del lago, in apparenza vicine, di questo periodo sono molto complicati. Il rapporto di amicizia tra Eleonora e mia moglie ha avuto un ruolo importante. Ritengo poi che ognuno per quanto possibile debba mettersi sempre a disposizione degli altri. E ancor più in questo periodo di piena emergenza». (Marco Palumbo)


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