Domaso, addio al canottiere Galante
Ha vinto due argenti olimpici

Protagonista della Canottieri Falck. Gli exploit di Roma e Tokyo

Domaso, addio al canottiere Galante Ha vinto due argenti olimpici
Da sinistra Renato Bosatta, Tullio Baraglia, Giuseppe Galante e Giancarlo Crosta

Un altro pluridecorato canottiere della gloriosa Canottieri Falck è volato in cielo.

Si tratta di Giuseppe Galante, 84 anni, di Domaso, vincitore di due argenti olimpici: quello di Roma del 1960, conquistato nel “quattro senza” assieme a Tullio Baraglia di Gera Lario, Renato Bosatta e Giancarlo Crosta di Pianello del Lario, e quello di Tokyo del ’64 nel “quattro con”, quando in barca con lui c’erano Renato Bosatta, Emilio Trivini di Dongo, Franco De Pedrina di Cino (Sondrio) e il timoniere Giovanni Spinola, di Gravedona.

In quegli anni la storia di ogni vogatore altolariano era quella della favolosa Canottieri Falck, che non aveva rivali. Dopo Tokyo i suddetti campioni, già sposati o in procinto di farlo, avevano deciso di appendere il remo al chiodo, ma i risultati della società erano all’improvviso mancati e così, a un banchetto celebrativo, ecco l’idea di tornare a remare, magari non del tutto condivisa dalle mogli.

L’allenatore Pietro Galli decise di mettere in acqua due armi affiancando i senatori a giovani leve promettenti: il “quattro senza” di Baraglia, Conti, Manzini, Bosatta e Albini vinse così il bronzo a Mexico ’68, che sfuggì per un soffio al “quattro con” di Galante, Trivini e i fratelli Sgheiz, con Gottifredi al timone.

Rimangono loro le punte di diamante di un movimento che, per decenni, rimase ai vertici dello sport internazionale. Dopo le premiazioni e gli onori ricevuti in casa, anche l’esistenza di Galante proseguì in maniera normalissima, tra il lavoro della sua carpenteria e la famiglia, ma lo sport ha comunque temprato anche l’uomo, che ha sempre amato anche la montagna e ha saputo affrontare le battaglie della vita con serietà e onestà.

«Lo vedevo ancora affacciarsi fuori casa fino a pochi mesi fa – racconta il vicesindaco di Domaso, Rita Mazza – Galante, con le sue imprese sportive, ha dato gran lustro a Domaso e al territorio, ma non era certo di quelli che si mettono in mostra. Siamo orgogliosi di lui e vicini ai figli in questo momento triste». I funerali di Giuseppe Galante si svolgeranno martedì 21 dicembre alle 15, nella chiesa di San Bartolomeo.

(Gianpiero Riva)

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