Gravedona, l’attacco del lupo  Una pecora sbranata e due ferite
Un lupo ripreso dalle foto trappole nella notte del 26 aprile 2020

Gravedona, l’attacco del lupo

Una pecora sbranata e due ferite

Abbattuto il recinto elettrificato a pochi metri dall’abitazione dei proprietari

Per l’ufficialità bisognerà attendere l’esito del tampone effettuato sulla carcassa, ma gli indizi e le modalità dell’attacco portano a ritenere che nella notte tra mercoledì 14 e giovedì 15 aprile sia stato il lupo (o addirittura più di un esemplare) ad assaltare all’interno del recinto elettrificato - particolare di assoluto rilievo - il gregge di pecore di Cristina Fraquelli e Marco Matteri, nei monti sopra Germasino, tra i 1100 ed i 1200 metri d’altezza. Un video, girato poco prima delle 7 di giovedì 15 da Cristina Fraquelli mostra una pecora dilaniata in mezzo alla neve. «L’assalto è avvenuto a 20 metri dalla porta di casa nostra e questo rende l’episodio ancor più inquietante - osserva l’allevatrice lennese d’origine - I cani erano in casa e non si sono accorti di nulla. Neppure noi abbiamo udito rumori sospetti. Ieri mattina, però, delle 9 pecore presenti all’interno del recinto elettrificato, una l’abbiamo trovata morta nel prato innevato, una seconda era ferita, azzannata al collo e una terza era impigliata nella rete, sempre con una ferita al collo». «Ci tengo a sottolineare che abbiamo rispettato tutti i protocolli, a cominciare dal fatto di rinchiudere il gregge nel recinto elettrificato che ci ha fornito la Regione Lombardia. Non è servito a nulla. Alcuni dei pali del recinto sono stati abbattuti. Subito, abbiamo allertato la polizia provinciale e il personale dell’Ats per i rilievi del caso. Ora le due pecore ferite sono state isolate come prevede il protocollo». «Abbiamo chiamato il veterinario, che dovremo pagare di tasca nostra. Le istituzioni non ci lascino da soli in un momento difficile per tutti». Nel video postato da Cristina Fraquelli - comprensibilmente delusa dall’accaduto (lo si nota dallo sfogo con un pianto più che comprensibile che si sente in sottofondo) - si nota una parte dell’accaduto, con la pecora dilaniata dal temuto predatore che giace in mezzo alla neve. Tantissimi i messaggi d’affetto e solidarietà giunti a seguito di questo episodio, che arriva dopo un periodo di relativa tranquillità, almeno sul fronte degli assalti del lupo. Germasino - uno dei tre municipi di Gravedona ed Uniti - confina con il Canton Grigioni. Ed è proprio di questi giorni la notizia - riportata con grande enfasi dalla Rsi - che «la popolazione di lupi presente in Canton Grigioni è raddoppiata rispetto all’anno precedente». Attualmente si stima che ci siano una cinquantina di predatori sul territorio cantonale e che, addirittura, si siano formati due nuovi branchi. Numeri questi contenuti nel rapporto annuale del solerte ufficio grigionese per la caccia e la pesca. In base a questi numeri, i sei branchi finora presenti in Canton Grigioni hanno dato alla luce nel 2020 una trentina di cuccioli, su cui incide però un alto tasso di mortalità. L’ufficio cantonale scrive però che «allo stato attuale tutto lascia supporre che la popolazione continuerà a crescere». E dai Grigioni a quella porzione di territorio comasco che sovrasta Germasino il passo è davvero breve. La speranza è che si sia trattato di un assalto isolato.

(Marco Palumbo)


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