Greenway del lago più lunga  Con il tratto Colonno-Argegno
Panorama sull’Isola Comacina scattata dal tratto di Sala Comacina della Greenway

Greenway del lago più lunga

Con il tratto Colonno-Argegno

Appaltati per 230mila euro i lavori Fino a Dizzasco sulle tracce dell’antica via Regina

Il sindaco di Colonno Luciano Soldati l’ha definita «la Greenway di montagna» il primo cittadino di Argegno Roberto De Angeli l’ha invece ribattezzata come «un pezzo di storia di cui si riappropria il territorio, nella continuità dell’antica Via Regina».

Il comune denominatore è che a inizio maggio prenderanno il via i lavori per riportare agli antichi splendori i 2 chilometri e mezzo di sentiero montano che corrono sopra le Camogge (sotto si trova l’ultimo tratto di Regina prima delle strettoie del Centro lago) e che separano Colonno da Argegno, arrivando a toccare anche il territorio comunale di Dizzasco. Si tratta di un intervento importante, con un costo di 231 mila euro. I lavori sono stati appaltati alla Mara Srl di Cernobbio, impresa specializzata in questo tipo di interventi. L’antica Via Regina costituiva peraltro il tratto lariano del grande asse transalpino, documentato sin dai tempi dall’antica cartografia romano-imperiale, che prendeva le mosse dalle lande del lago di Costanza.

Ai giorni nostri il tratto Colonno-Argegno-Dizzasco fa parte di una tranche di finanziamenti da parte di Regione Lombardia che due anni e mezzo or sono ha portato sul Lario 2 milioni di euro attraverso il fondo regionale per lo sviluppo delle Valli Prealpine, con Tremezzina quale Comune capofila. Progettazione e direzione lavori sono affidati al Consorzio forestale Lario-Intelvese e i 231 mila euro dei lavori sono ripartiti tra Regione Lombardia ed i Comuni di Argegno e Colonno. «Il cronoprogramma di questo importante intervento prevede la fine dei lavori entro l’autunno. Contiamo però di poter inaugurare il percorso entro l’estate, così da poter rendere fruibile questo tratto di Antica Via Regina ai residenti nonché ai tanti turisti ancora presenti sul lago e nelle valli adiacenti, in primis la Val d’Intelvi - afferma Roberto De Angeli - Abbiamo creduto in questo progetto che dà continuità alla Greeenway, che oggi rappresenta una delle attrattive del territorio».


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