Inter, 110 anni, il nero e l’azzurro  La storia gloriosa che racconta del lago
La tomba di Giorgio Muggiani: a sinistra con la camicia bianca Benito Lorenzi, il famoso “Veleno” (Foto by foto selva)

Inter, 110 anni, il nero e l’azzurro

La storia gloriosa che racconta del lago

Sepolto a Lenno da 80 anni il pittore che creò il simbolo dell’Inter e scelse i colori neroazzurri. IL suo ricordo nel 110 anniversario della fondazione della società

Il blu, il nero, i colori della notte. E l’oro delle stelle. È questo il cuore dell’Inter. E il filo di una storia lunga 110 anni che unisce quel 9 marzo 1908 alle sponde del lago, a Lenno.

Proprio nel piccolo cimitero del paese riposa dal 1938 Giorgio Muggiani. Illustratore e pittore, fu uno dei soci dell’Internazionale di cui ne divenne poi anche dirigente sportivo. Ma fu, soprattutto, colui che creò il cuore della squadra, quello stemma che da 110 anni ha accompagnato gli esordi, gli anni della grande Inter di Herrera, Corso, Suarez, Picchi e Mazzola e quelli in cui di grandi ci sono state solo le sofferenze fino al trionfo del 2010. Simbolo e colori che ancora oggi, dopo 110 anni e dopo che Giorgio Muggiani definito dalla società come «il primo tifoso» nelle schede che ha dedicato, una al giorno, a 110 personaggi fondamentali della storia nerazzurra, sono l’anima della squadra milanese.

«Muggiani – scrive l’Inter nella sua homepage - entra nel mondo del calcio come socio del Milan Football and Cricket Club, ma i contrasti con il presidente Gianni Camperio lo spingono a lasciare la società in cerca di nuove avventure, insieme agli altri dissidenti che costituiranno lo zoccolo duro della futura Inter. E guarda caso, i colori di quella notte stellata di marzo, gli ultimi rimasti sulla sua tavolozza, sono in contrasto con il rosso e il nero del suo ex club, un’opposizione simbolica, in realtà, voluta fortemente dall’artista, come rivelerà il figlio. Che sia il frutto di una fortunata coincidenza o di un racconto modellato dalla storia, il risultato non cambia: l’Inter è figlia della notte, così come i suoi colori e del suo primo tifoso, Giorgio Muggiani».

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