La Variante arriva sul torrente Perlana
Via libera di Tremezzina all’Anas

L’autorizzazione del Comune in vista dell’assegnazione definitiva dell’appalto da 369 milioni

La Variante arriva sul torrente Perlana Via libera di Tremezzina all’Anas
Il rendering dell’Anas de tratto di Variante tra santuario della Madonna del Soccorso e il ponte sul Perlana

In quattro pagine di provvedimento il Comune ha concesso ieri ad Anas un’importante autorizzazione «ai soli fini idraulici» per la realizzazione di opere di cantiere - il riferimento diretto è alla variante della Tremezzina - in corrispondenza del torrente Perlana, che segna il confine naturale tra Ossuccio e Lenno, ma anche nella zona del torrente Azzano in quel di Mezzegra.

Si tratta di un nullaosta che potremmo definire non solo importante, ma di importanza strategica per due ordini di motivi. Il primo è che il Comune lo ha concesso celermente, considerato che la domanda da parte dell’ufficio legale dell’Anas è stata depositata lo scorso 5 aprile.

Il secondo sta nel fatto che l’autorizzazione «ai soli fini idraulici» rappresentava uno degli anelli mancanti per poter dar corso alla consegna totale dei lavori della variante in base a quanto contemplato nell’appalto da 369 milioni di euro sottoscritto il 30 dicembre 2020 a Roma.

È evidente dunque che data la complessità dell’infrastruttura, alcuni passaggi sono stati meglio modulati in corso d’opera e in questo caso durante la verifica ai fini della validazione (ultima) che Anas sta effettuando internamente.

Ricordando che solo con la consegna totale dell’opera - per ora perimetrata in quel di Colonno (17 milioni di euro l’importo complessivo della “fase uno” e della “fase due” dei lavori, la prima conclusa, la seconda iniziata a stretto giro, anche se ancora non decollata) - scatterà il conto alla rovescia dei cinque anni e due mesi per completare l’opera, che hanno rappresentato uno dei punti forti per non dire la carta vincente della proposta del Consorzio Stabile Sis.

C’è poi un terzo punto e cioè che il ponte sul torrente Perlana rappresenta uno dei nodi più delicati dell’infrastruttura sia per la conformazione morfologica del territorio sia perché il ponte rientra nel cono (anche se è bene precisarlo a distanza di assoluta sicurezza) del Santuario della Beata Vergine del Soccorso, patrimonio dell’Unesco dal 2003.

Nell’autorizzazione rilasciata ieri - il cui estratto è stato pubblicato sull’albo pretorio del Comune - si legge che il parere riguarda direttamente «la compatibilità geomorfologica ed idraulica per la realizzazione di opere provvisionali nell’ambito dei lavori della variante della Tremezzina» sulle aree del torrente Perlana e del torrente Azzano.

Tutto questo ricordando che il tracciato, proprio con il superamento tramite un ponte del torrente Perlana, vede tra Ossuccio e Lenno il primo tratto a cielo aperto in cui ci si imbatte provenendo da Colonno.

Dopodiché la variante prosegue con il secondo tratto in sotterraneo - ovvero la “galleria Perlana” - seguito dal secondo tratto a cielo aperto costituito dal ponte Azzano – per lo scavalco dell’omonimo torrente (oggetto anch’esso dell’autorizzazione rilasciata ieri dal Comune, ndr) – prima di incontrare, dopo un breve tratto cosiddetto “in trincea” la galleria naturale Bonzanigo, altro nodo molto dibattuto dentro le dinamiche progettuali della variante. Infine, il tracciato si riporta poi verso la cosiddetta quota lago con la “galleria Tremezzina”.

(Marco Palumbo)

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