Matrimonio in cooperativa  E anche le clienti sono invitate
Monica Raiola Paolo Martella cooperativa Moltrasio (Foto by Anna Savini)

Matrimonio in cooperativa

E anche le clienti sono invitate

Moltrasio Paolo, musicista e Monica, educatrice hanno aperto un anno fa

«Un negozio è come un figlio, viaggi di nozze lampo e vacanze in inverno»

«Chiuso per nozze. Si riapre venerdì 3 giugno».

Sulla porta chiusa del micro market Cooperativa di Moltrasio c’è una foto degli sposi sorridenti. Paolo Martella bacia con tenerezza Monica Raiola, la sposa. Le clienti si sono commosse quando hanno saputo la notizia e hanno anche festeggiato con gli sposi, che sono i titolari del negozio.

L’invito con la rosa

«Paolo ha invitato le clienti affezionate consegnando loro una rosa rossa e invitandole racconta Monica -. Alcune sono venute».

In tutto tra amici, clienti e parenti c’erano 130 persone. Il banchetto di nozze si è svolto nel bocciodromo della cooperativa. La sposa era bellissima, con i capelli corti color pesca in tinta con l’abito scultura di Tessabit. Ai piedi aveva un sandalo con il tacco e un paio di New balance (color pesca ovviamente) per il dopo cerimonia. Lo sposo in pantalone azzurro, giacca panna e farfallino.

La loro è una bella favola con il lieto fine. Monica detta Mochi per gli amici, era un’educatrice in una Cooperativa. Paolo, è un musicista. faceva parte del gruppo Quartiere latino, era un musicista, ha inciso dischi, anche da solista A novembre hanno rilevato la Cooperativa di Moltrasio.

«Io avevo preso l’aspettativa e poi ho dato le dimissioni - racconta Monica - Ora siamo commercianti a tutti gli effetti. E’ una vita faticosa. Avere un negozio è come un figlio. Ce l’hai sempre in mente anche quando chiudi. Ci sono mille cose da fare compresa la burocrazia». Però la loro storia è piaciuta. Il loro coraggio li ha premiati. Una scelta in controtendenza in un mondo dominato dalla grande distribuzione, in cui i piccoli negozio chiudono uno dopo l’altro, loro sono andati in direzione opposta. Hanno puntato sui prodotti locali, sul servizio a domicilio, sull’apertura domenicale.Come regalo di nozze hanno voluto una sola cosa: un furgoncino stretto che passa dai vicoli.

Viaggio di nozze lampo

E infatti il viaggio di nozze dura pochissimo perchè c’è il ponte del 2° giugno e devono sbito rientrare.

«Ormai ragioniamo da commercianti - dice Monica - Non possiamo permetterci vacanze durante l’estate quando ci sono anche i turisti. Con molti di loro, tra l’altro, siamo anche rimasti in contatto perchè gli è piaciuta la nostra storia, il nostro cambio di vita. Andremo in vacanza a fine stagione, un viaggio magari». Per ora pochi giorni in Toscana. Sette giorni in tutto, matrimonio compreso, perchè chi ha il negozio non ce l’ha il permesso matrimoniale di tre settimane.

Una vita di sacrifici che a loro non spaventa. «È molto faticoso . dice Monica - ma va bene e ci crediamo. E al paese il negozio piace». Perciò tutti hanno detto: viva gli sposi ma tornate presto che vi aspettiamo.


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