Non ci sono battelli  nei piccoli scali  «Ci hanno ignorato»
Il pontile di Pianello in uso alla Navigazione

Non ci sono battelli

nei piccoli scali

«Ci hanno ignorato»

Da San Siro a Gera, da Pianello a Musso: la protesta dei sindaci

contro la Navigazione per il mancato utilizzo

Alto Lario penalizzato dalla Navigazione. Quest’anno ancora nessun battello fa scalo ai pontili di Pianello del Lario e Musso, dove almeno nella stagione turistica gli scali si sono sempre rivelati utili a portare un po’ di gente da fuori. «Si informa la gentile clientela che i servizi di Navigazione riprenderanno da fine maggio 2020», si legge in un avviso affisso al pontile di Musso. Ma siamo a luglio e nessun battello attracca ancora. Scrive una cittadina sui social: «Sui pullman al chiuso è possibile salire, mentre i battelli, sui quali si sta all’aperto, non sono disponibili. Per quale motivo? Sarà così anche per luglio e agosto? Povero turismo del territorio».

Il pensiero corre inevitabilmente a cinquant’anni fa, quando i battelli erano il mezzo di trasporto che ancora andava per la maggiore e da mattina a sera, d’estate come d’inverno, in ogni paesino del lago facevano scalo facendo scendere e salire lavoratori e turisti.

Poi le fermate sono state progressivamente limitate ai paesi più grossi, Menaggio, Dongo, Gravedona e Domaso. A San Siro il nuovo pontile realizzato alla fine degli anni ’70 non è mai stato utilizzato, fino ad essere addirittura smantellato; a Cremia, Pianello, Musso e Gera Lario il servizio si è ridotto ai pochi mesi estivi o è addirittura stato del tutto sospeso. «E’ rimasto ancora in vigore l’orario invernale – sottolinea il sindaco di Musso, Marco Pozzi – con poche corse e nessuno scalo nei nostri paesi. Quest’anno, indubbiamente, l’emergenza Covid ha condizionato la stagione turistica in tutti i sensi: gli stranieri, che di questi tempi, negli anni scorsi, invadevano le nostre località marine e anche il Lario, sono davvero pochi e anche la Navigazione avrà dovuto agire di conseguenza. Rimane il fatto che noi risultiamo doppiamente penalizzati. Ci eravamo già attivati per trovare un addetto all’attracco per la stagione estiva e contavamo di dare ospitalità a un certo numero di visitatori che, dopo la bella area a lago possono visitare il museo civico, il Giardino del Merlo e gli angoli interni più caratteristici, usufruendo anche dei servizi di bar e ristorante».

Identico discorso vale per Pianello del Lario, dove venerdì 10 riapre al pubblico il Museo della Barca Lariana, esposizione che non ha eguali in Europa della quale ne abbiamo parlato proprio nell’edizione di ieri. «In estate abbiamo sempre contato su alcune corse di battello – fa presente il sindaco, Dino Giucastro – e sebbene l’attuale stagione si annunciasse già a ritmi inevitabilmente più blandi, sarebbe opportuno che venissero riattivati al più presto gli scali al nostro pontile, anche per dare un po’ di ossigeno agli esercizi privati del paese».


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