Piccole larve nei piatti degli alunni  È polemica alla scuola di Lenno
Le piccole larve che sono state trovate in alcuni dei piatti serviti ai ragazzi della scuola di Lenno

Piccole larve nei piatti degli alunni

È polemica alla scuola di Lenno

Scoperte dai ragazzi in numerose portate di gnocchetti sardi presenti in menù

I genitori infuriati, informata l’Ats e l’azienda che si occupa del servizio mensa

Piccole larve (con tanto di foto a documentarlo) e forse qualche farfallina (così almeno sono conosciute in gergo) nel piatto degli alunni. Sulla natura dei minuscoli insetti c’è un dibattito aperto. Il dato certo è che il pranzo servito mercoledì presso l’ex mensa Abb di via Diaz a una novantina di alunni della scuola primaria di Lenno ha aperto un autentico caso. Già perché, in molti piatti, i bimbi si sono trovati dei corpuscoli di colore scuro di sicuro non appartenenti né ai gnocchetti sardi previsti dal menù né ad alcun tipo di pasta.

Sono stati gli stessi alunni ad accorgersi di quelle presenze decisamente sgradite, che sono state subito segnalate alle maestre. Il primo piatto è stato così ritirato e sostituito.

Il servizio - precisazione doverosa - è stato appaltato ad una società con sede a Piacenza, che si serve - per preparare i menù - della nuova mensa in località Mulino (Ossuccio) realizzata all’interno dell’unità produttiva lì presente. Le varie portate - con contenitori ad hoc - vengono poi trasferite a Lenno. Tutto questo sino a quando non sarà operativa la mensa del nuovo plesso scolastico in fase di ultimazione ad Ossuccio.

Tornando all’episodio, il tamtam è stato pressoché immediato. E già nel tardo pomeriggio di mercoledì, la notizia era diventata di dominio pubblico a Lenno. L’istituto comprensivo della Tremezzina ha subito informato dell’accaduto il Comune, titolare della convenzione con l’azienda che ha in appalto il servizio mensa. Comune che a sua volta ha subito trasmesso una segnalazione ufficiale tramite Pec (Posta Elettronica Certificata) alla società che gestisce il servizio e all’Ats della Montagna. Dalla scuola assicurano. «Teniamo alla salute dei nostri ragazzi, è un caso isolato».


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