Porlezza e Alto Lario  È il primato  dei malati di gioco
Un giocatore alle prese con una slot machine

Porlezza e Alto Lario

È il primato dei malati di gioco

Nel paese sulle rive del Ceresio sperperati 15 milioni di euro alle slot. A Gravedona 9

Le slot machine? Sono un autentico flagello della società. E la considerazione a cui si giunge analizzando la situazione fra Porlezzese e Alto Lario.

A Porlezza, dove esistono cento apparecchi per scommesse in denaro, nel 2016 sono stati bruciati ben 15 milioni di euro: a fronte di 3 mila residenti, significa 3.000 euro pro capite; a Gravedona ed Uniti 9 milioni di euro (2.141 pro capite), con 97 macchinette mangiasoldi presenti sul territorio comunale. Si tratta di cifre sbalorditive, ma purtroppo reali. A livello nazionale si stima che il 54% della popolazione giochi almeno una volta alle slot, ma circa 2 milioni e mezzo di italiani possono essere considerati giocatori patologici: si tratta di un 2%.

Record sul Lario

«In territorio altolariano il fenomeno del gioco ha raggiunge livelli superiori rispetto al resto della provincia» sostiene Nada Starcevic, dell’associazione Rbp (Ricerca bio psicologica), che in Alto Lario sta cercando di studiare e affrontare il problema della ludopatia.

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