Porlezza, la ragazza colpita dal cornicione  Inchiesta della Procura per lesioni
L’intervento dei vigili del fuoco subito dopo il dramma (Foto by selva)

Porlezza, la ragazza colpita dal cornicione

Inchiesta della Procura per lesioni

La giovane di Menaggio lotta nel reparto di rianimazione all’ospedale di Niguarda

Si trova sempre in rianimazione all’ospedale Niguarda di Milano la ragazza di 17 anni di Menaggio che sabato scorso è rimasta vittima del più incredibile degli incidenti, con un pezzo di cornicione di oltre un quintale che si è staccato ad un’altezza di dieci metri da un edificio del centro paese e l’ha colpita prima di frantumarsi a terra.

Sottoposta a un delicato intervento chirurgico la sera stessa del suo trasporto in ospedale, la giovane rimane ricoverata in prognosi riservata.

Il suo terribile caso continua a suscitare incredulità: prima di tutto per la tremenda coincidenza del crollo proprio nel momento in cui la giovane usciva da un negozio di abbigliamento al piano terra dello stesso edificio: sarebbe bastata una frazione di secondo, un passo avanti o indietro, per evitare il dramma.

Una frazione di secondo che ha fatto una differenza enorme: la madre, che era a pochi metri, è rimasta illesa, lei ha rischiato la vita e non è ancora fuori pericolo. Era uscita a fare shopping perché in serata avrebbe dovuto festeggiare assieme agli amici il proprio compleanno, avvenuto qualche giorno prima. È difficile comprendere come possa essere avvenuto il distacco di un manufatto così pesante da un edificio che si presenta in buone condizioni.

La Procura di Como, in ogni caso, ha aperto un’inchiesta per lesioni colpose gravissime contro ignoti, ordinando approfondimenti e accertamenti sul distacco del cornicione per capire se sussistono colpe o negligenze a carico di qualcuno.

Ieri è iniziata l’installazione dei ponteggi, che consentirà ai periti di analizzare da vicino la situazione, verificando anche se c’è il rischio di ulteriori crolli.

La situazione della viabilità all’incrocio fra via Ceresio, identificabile con la statale Regina, e via Prati, rimane dunque vincolata ai sensi unici: lungo l’arteria principale è stata transennata la corsia a ridosso dell’edificio, con i veicoli provenienti da Valsolda costretti a spostarsi sull’opposta corsia di marcia quando è libera.

È transennata anche una corsia di via Prati, con il Comune che ha istituito il senso unico in entrata per consentire agli automobilisti un’alternativa nei momenti di punta del traffico.


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