Sanità, la Regione ci ripensa  Menaggio e mezzo lago tornano a Como
L’ingresso dell’ospedale di Menaggio

Sanità, la Regione ci ripensa

Menaggio e mezzo lago tornano a Como

Lunedì la giunta regionale approva un progetto di legge che toglie il centro lago, porlezzese e Valle Intelvi da Sondrio e li riporta negli ambiti della Asst Lariana e dell’Ats Insubria

Sondrio addio. L’ospedale di Menaggio, il centro lago, la Valle Intelvi e il Porlezzese tornano con Como negli ambiti della Asst Lariana e dell’Ats dell’Indusbria. Lunedì 1 ottobre la giunta regionale lombarda approverà in un progetto di legge la richiesta presentata in estate dai sindaci di rivedere gli azzonamenti sociosanitari territoriali e di riportare i comuni della ex Ussl 18 all’interno del “sistema Como”, come avvenuto prima della riforma regionale del 2015 che tanti problemi e malcontento ha provocato nel territorio.

I sindaci avevano presentato la richiesta, condivisa dagli ordini e dalle prefessioni locali, a metà giugno al presidente del consiglio regionale Alessandro Fermi e all’assessore alla salute Giulio Gallera.«Sono contento nel vedere come un impegno che mi ero personalmente assunto in campagna elettorale e per cui mi sono speso fortemente –ha detto Alessandro Fermi -, trova finalmente soluzione positiva e raggiunge il risultato che avevo vivamente auspicato. Una adesione così convinta e praticamente unanime dei sindaci fa capire che non si tratta di una battaglia di colore politico, ma dell’esigenza di dare risposta a un problema che il territorio sente e vive in modo forte». Lo stesso Fermi auspica anche la creazione un tavolo di lavoro con la rappresentanza dei comuni dell’attuale Distretto del Medio Alto Lario per l’elaborazione di un progetto che garantisca la salvaguardia, la tutela e la valorizzazione dell’ospedale di Menaggio e che monitori costantemente l’attuazione della riforma sociosanitaria sul territorio. L’obiettivo è quello di portare il progetto di legge all’approvazione del consiglio regionale entro fine anno. «Si tratta di un provvedimento –ha aggiunto l’assessore Giulio Gallera- in cui si ridefiniscono i confini di due Asst in relazione al presidio ospedaliero di Angera e di Menaggio, modifiche che abbiamo definito dopo un approfondito confronto con il territorio e con tutti gli stakeholder coinvolti».

La riforma sociosanitaria varata dalla Regione nel novembre del 2015 aveva scorporato i Comuni del medio e dell’alto lago dal resto della provincia di Como inserendoli nell’Ats della Montagna e nell’Asst della Valtellina e dell’Alto Lario. Questo azzonamento ha comportato notevoli disagi sia per i pazienti che spesso vengono ricoverati in strutture a quasi 200 chilometri da casa, che per i parenti che per poterli assistere si vedono costretti a soggiornare in albergo se non addirittura ad affittare un appartamento, in un territorio, tra la Val d’Intelvi, la Val Cavargna sul lago e Sondrio e Sondalo, nel quale non esiste un sistema coordinato e collegato di trasporto pubblico.


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