«Semplice e buono»
L’addio a Giorgio
travolto da un’auto
Musso: commozione ai funerali del lavapiatti di 64 anni centrato mentre stava finendo di lavorare al ristorante
Lettura 1 min.Musso
Una cerimonia semplice, essenziale, in linea con lo stile di vita di Giorgio Civetta, 64 anni, vittima del tragico incidente avvenuto la notte di sabato scorso a Consiglio di Rumo, quando è stato falciato da un’auto in transito guidata da un giovane di 26 anni di Gera Lario e scaraventato nel torrente Liro.
In tanti, ieri pomeriggio, sono intervenuti nella parrocchiale di San Biagio per salutare un’ultima volta lo sfortunato lavapiatti: la comunità di Musso, ma anche tanta gente di Gravedona ed Uniti e di altri paesi hanno presenziato alle esequie, con un profondo raccoglimento che ha caratterizzato la cerimonia.
Il parroco, don Luca Borsani, ha esordito esaltando la semplicità di Giorgio: «Siamo qui per salutare un nostro amico che è morto e per accompagnarlo verso il Paradiso, dove il Padre gli ha già riservato un posto. Giorgio era una persona semplice, schiva e riservata e avrà un posto di rilievo nella Casa del Signore, dove non conta chi è stato famoso e riverito su questa terra. Lui ha saputo dispensare tanto bene e oggi, non a caso, siamo qui in tanti a rendergli l’ultimo saluto».
I fratelli, le sorelle, i nipoti e i titolari del ristorante “Al Ponte”, dove Civetta lavorava ed era ormai considerato uno di famiglia, hanno seguito il mesto rito nei primi banchi e don Luca ha avuto una parola anche per loro: «Non è facile consolare i parenti e chi ha sempre voluto bene a Giorgio, ma ancora una volta ci viene in aiuto la parola di Dio. Il brano del Vangelo appena letto ci dice che l’amore di Dio è come un seme buttato nel terreno: magari non ci si accorge subito, ma se lo coltiviamo germoglia e diventa pianta dai frutti rigogliosi. E Giorgio – ha aggiunto il parroco – nel suo piccolo si è sempre lasciato ispirare da questo amore». (G. Riv.)
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