Sorico, l’incendio partito da un barbecue  Due denunciati dai carabinieri forestali
Il devastante incendio sopra Sorico che in due settimane ha distrutto mille ettari di bosco (Foto by Selva)

Sorico, l’incendio partito da un barbecue

Due denunciati dai carabinieri forestali

Lo sviluppo delle indagini del devastante rogo che ha distrutto mille ettari di bosco e 11 abitazioni

Due denunciati per il devastante rogo di Sorico iniziato il 30 dicembre 2018 e fermato dopo la distruzione di mille ettari di bosco, 11 tra baite e residenze; nell’incendio sono anche morti decine di animali. I due denunciati erano in zona Fordeccia con alcuni amici per festeggiare la fine dell’anno in una baita. I carabinieri forestali del Gruppo di Como sono risaliti a loro al termine di una indagine che ha permesse di accertare che l’incendio «ha avuto origine in corrispondenza di un punto di cottura limitrofo a una baita, presso il quale risultava in corso di esecuzione la preparazione di cibi. Le condizioni climatiche della giornata, caratterizzate da un vento particolarmente intenso, hanno fatto sì che la brace utilizzata per la cottura provocasse l’innesco delle fiamme presso la vegetazione secca di un prato adiacente all’abitazione. In pochissimi secondi la combustione si è propagata alle aree boscate limitrofe trasformandosi in un incendio incontrollabile».

I carabinieri forestali di Como durante gli accertamenti a Sorico

I carabinieri forestali di Como durante gli accertamenti a Sorico

Le conseguenze sono state disastrose al punto che l’incendio è stato dichiarato estinto solo nella giornata di giovedì 17 gennaio dopo la distruzione di una superficie di circa 1000 ettari di bosco di cui 350 ettari di conifere, per lo più pinete di pino silvestre, e 650 ettari di latifoglie (carpino, castagno e faggio). L’intensità delle fiamme ha provocato anche il danneggiamento e la distruzione di diversi fabbricati, il ferimento di una persona e la morte di decine di animali (pecore, conigli, ecc) custoditi presso alcune stalle della zona.

Nelle operazioni di spegnimento sono stati impegnati per diversi giorni decine operatori tra forze dell’ordine, vigili del fuoco, volontari e dipendenti degli enti territoriali, e si è reso necessario per diverse centinaia di ore l’impiego di mezzi aerei antincendio costituiti da Canadair ed elicotteri.


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