«Sport solo per i residenti»  Ma sul Ghisallo si può salire
Resterà aperta ai ciclisti la provinciale che porta al Ghisallo

«Sport solo per i residenti»

Ma sul Ghisallo si può salire

Bellagio: ordinanza del sindaco per ridurre l’afflusso degli escursionisti

Le strade provinciali restano aperte, via libera ai ciclisti verso il santuario

Bellagio «vieta le attività sportive e motorie ai non residenti». Le montagne sopra il borgo e il lago sono ad appannaggio solo dei residenti, l’unica eccezione (sostanziale) è rappresentata dalla strada provinciale dove i ciclisti potranno continuare a cimentarsi sui probanti tornanti che portano al Ghisallo. Si può poi raggiungere le seconde case solo per «manutenzioni relative alle condizioni di sicurezza del bene» comunicando prima in Comune di che lavori si tratta.

La decisione è stata presa tramite un’ordinanza pubblicata ieri dal sindaco Angelo Barindelli ed entrata immediatamente in vigore. Il primo punto comunica il «divieto di compiere attività sportiva o motoria in tutto il territorio del Comune di Bellagio al di sopra dei 400 metri d’altitudine, tranne i residenti e le persone presenti in paese dall’inizio di marzo».

In un primo momento si era pensato di chiudere anche ai ciclisti che sin da lunedì 4 maggio, giorno della riapertura, avevano “puntato” con decisione ai 7 chilometri che da Bellagio portano al santuario del Ghisallo di Magreglio: «Poi abbiamo deciso di escludere dall’ordinanza la rete viaria provinciale per permettere di arrivare fino al Ghisallo – spiega il responsabile della polizia locale di Bellagio Paolo Pilatti- Si è scelto poi di rendere attiva l’ordinanza dai 400 metri d’altitudine in su per escludere dal divieto il borgo».

Sembra un’ordinanza per evitare la gente prenda d’assalto il San Primo: «Il rischio era quello, arrivassero molte persone da Brianza e Milanese – continua Barindelli - Ci sono state tante richieste di informazioni per capire se si poteva camminare, quindi onde evitare un numero illogico di escursionisti con l’emergenza sanitaria si è scelto di chiudere».

La seconda parte dell’ordinanza riguarda le acque territoriali di Bellagio: «Divieto di navigazione da parte delle imbarcazioni private, con esclusione le barche proprietà di residenti a Bellagio o regolarmente ormeggiate nei porti comunali».

Terzo punto quello più usuale in queste ore relativo alle seconde case: «Abbiamo indicato una fascia oraria, quella dalle 8 alle 18, per fare solo manutenzioni necessarie per la tutela delle condizioni di sicurezza e conservazione del bene – prosegue il sindaco - Gli eventuali interventi devono essere comunicati in anticipo al Comune spiegando di cosa si tratta e chi li svolge». La email da utilizzare è [email protected], oppure [email protected] (Giovanni Cristiani)


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