Tremezzina, il giorno della variante  Si appalta la strada da 469 milioni
Uno dei pujnti critici della statale Regina: la strettoia a Spurano di Ossuccio (Foto by Marco Palumbo)

Tremezzina, il giorno della variante

Si appalta la strada da 469 milioni

Giovedì 29 ottobre l’Anas assegna l’opera che inizierà nel settembre 2021

Il gran giorno della variante della Tremezzina è dunque arrivato. Giovedì 29 ottobre a Roma, in seduta pubblica, saranno aperte le buste contenenti l’offerta economica per l’infrastruttura di gran lunga più attesa del territorio lariano. Si tratta dell’ultimo tassello di un iter burocratico e amministrativo e che porterà - con ogni probabilità già nella giornata del 29 - a conoscere il nome dell’impresa o meglio dell’Ati che si aggiudicherà l’appalto formato extra large targato Anas da 469 milioni di euro (iva esclusa) come base d’asta. Per dirla in parole semplici: sapremo a chi sarà affidato l’onere-onore di realizzare la variante della Tremezzina. L’aggiudicazione dell’infrastruttura avverrà in base al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Dunque il massimo ribasso sull’importo a base d’asta potrebbe non essere sufficiente per aggiudicarsi i lavori della variante della Tremezzina. Questo perché l’assegnazione dell’infrastruttura destinata a collegare Colonno con Griante (9,8 chilometri, 8,3 dei quali in galleria) avverrà sommando il punteggio dell’offerta economica a quello dell’offerta tecnica, per la quale è già stata redatta una graduatoria provvisoria. Insomma, la variante della Tremezzina sarà assegnata tenendo conto della combinazione di due fattori imprescindibili ovvero la qualità degli elaborati proposti e l’offerta economica ad essi connessa. Dire che c’è grande attesa per questo che si candida ad essere il giorno più importante della tribolata storia della variante della Tremezzina è persino riduttivo. Sette come detto le imprese (una sola straniera, le altre tutte italiane) che si contendono l’appalto da 469 milioni di euro, 439 dei quali riservati all’esecuzione dei lavori con 23,7 milioni di euro per gli oneri relativi alla sicurezza e 5,9 milioni di euro - cifra ragguardevole - per la progettazione esecutiva. L’Anas - tornando all’aggiudicazione - aveva parlato della prima decade di novembre quale data ultima per decretare il nome dell’impresa vincitrice del maxi appalto. Poi però si è riusciti ad anticipare il tutto. Una volta tanto va bene così, dopo lunghi anni di attesa.

(Marco Palumbo)


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