Tremezzina, in auto senza assicurazione  La gita di Pasquetta finisce a piedi
I controlli dei carabinieri sulla Regina a Ospedaletto di Ossuccio (Foto by Selva)

Tremezzina, in auto senza assicurazione

La gita di Pasquetta finisce a piedi

I controlli dei carabinieri sulla Regina: multa da 849 e sequestro per tre veicoli

Pomeriggio di Pasquetta movimentato per i conducenti di tre vetture fermati dai carabinieri di Tremezzina (sotto l’egida della Compagnia di Menaggio) a Ospedaletto di Ossuccio, lungo la statale Regina, nell’ambito dei controlli interforze disposti dalla prefettura per le festività pasquali. Tutti e tre - transitati da Ospedaletto nell’arco temporale di un’ora e mezza - avevano l’assicurazione scaduta ben oltre i limiti di legge. Importante è stata l’azione dei varchi Ocr (abilitati cioè alla lettura delle targhe), che hanno segnalato le tre vetture in rapida successione, facendo così scattare i controlli di rito. In dote, per tutti e tre, il pomeriggio di Pasquetta in “zona rossa” ha portato una sanzione da 849 euro (decurtata del 30% se pagata nei cinque giorni dalla notifica), cinque punti in meno sulla patente e, non da ultimo, il sequestro del mezzo. Da rimarcare il fatto che per la restituzione della vettura, oltre al pagamento della sanzione, i tre conducenti dovranno attivare una polizza assicurativa della durata di almeno 6 mesi e accollarsi le spese di trasporto e deposito. Anche dopo il pagamento, comunque, il veicolo viene sottoposto a fermo amministrativo per 45 giorni. A far scattare il campanello d’allarme è stato il numero elevato di auto senza assicurazione transitate in un raggio di tempo tutto sommato ridotto e su una strada - la Regina - trafficata, anche se - complici le restrizioni imposte dalla “zona rossa” - il traffico non è stato quello delle festività pasquali del 2019, l’ultimo anno pre-Covid. Di certo, quella dei carabinieri di Tremezzina e dei colleghi della Compagnia di Menaggio è stata una presenza che si è fatta notare eccome in queste festività pasquali. Il fatto di poter accedere alle seconde nei tre giorni del ponte pasquale o di poter andare in visita ad un amico oltre che ai parenti ha rappresentato un motivo valido per gli spostamenti, anche se tutti o almeno gran parte di essi accompagnati da autocertificazione. Non si è notata - contrariamente alle previsioni della vigilia - la presenza di turisti stranieri sia per gli alberghi chiusi (in molti però possiedono seconde case nei Comuni del lago) sia per l’obbligo del tampone in ingresso in Italia oltre ad eventuali misure correlate al ritorno nel Paese di residenza.

(Marco Palumbo)


© RIPRODUZIONE RISERVATA