Tremezzina quei castagni morenti  che diventano panchine
I nuovi tavoli fatti con i ciliegi che arrivano dai boschi

Tremezzina quei castagni morenti

che diventano panchine

La bella iniziativa del Consorzio Forestale Gli alberi provengono dai boschi sopra il paese di Laglio

In molti avranno notato i due nuovi tavoli in legno di castagno con (annesse) panche comparsi nel parco di Ossuccio, con vista sull’isola Comacina, uno dei luoghi più suggestivi del Centro lago. Hanno una storia “da raccontare”, anche se non si direbbe di primo acchito.

Proprio così. Provengono dai boschi sopra Laglio. Per iniziativa del Consorzio Forestale alcuni dei vecchi castagni - che in quella porzione di bosco erano abbandonati al loro destino e morenti - si sono trasformati in arredi turistici. Ai due tavoli di Ossuccio se n’è aggiunto un terzo sull’isola Comacina, oltre ai due che hanno trovato qualche tempo fa nel parco comunale di Cerano d’Intelvi.

Non è tutto. Perché il legname “prelevato dai boschi” viene lavorato e trasformato anche in cippato, utilizzato poi per riscaldare scuole, piscina e un campeggio (a Castiglione). Tanto per dare due dati, per riscaldare rispettivamente la scuola di Lanzo (e il Palalanzo) e la piscina comunitaria di San Fedele d’Intelvi nel 2016 sono stati utilizzati 310 e 720 metri cubi di cippato, prodotto con legname rigorosamente “dei nostri boschi”.

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