Un altro rave party, invasione di ragazzi all’Alpe tra le polemiche

Sala Comacina. Il Comune aveva autorizzato una manifestazione gastronomica, si è trovato 330 giovani con musica dark. Il sindaco Greppi: «Sono arrabbiato, quando ho visto la situazione ho contattato il prefetto e lanciato l’allarme»

Da percorso enogastronomico con intrattenimento musicale (questa la richiesta inoltrata allo sportello Suap del Comune da parte del conduttore dell’Alpe di Sala) a rave party o comunque qualcosa di molto vicino a un rave party, con tanto di evento facebook dal titolo “Enjoy The Silence”, contrassegnato da “tre giorni di musica dark psichedelica in una location spettacolare delle Alpi italiane”. La location è, come confermato in una nota via social dallo stesso Comune, l’Alpe di Sala quella già protagonista di un evento analogo cinque mesi or sono - con annessa polemica e appendice giudiziaria (poi finita in un nulla di fatto) - sulle montagne di Sala Comacina al confine con Colonno.

Via social in 330 hanno dato l’adesione, secondo gli organizzatori i presenti erano a ieri pomeriggio circa 140. In realtà il colpo d’occhio di camper, auto (alcune con targhe straniere, svizzere e tedesche in primis) e tende piazzate per le due notti all’aperto lasciava presagire un numero di partecipanti superiore alle 140 unità, con il parcheggio attiguo all’Alpe di Colonno pieno in ogni ordine di posto. Le prime stime parlano di un numero tra i 200 ed i 300 partecipanti nell’arco dei due giorni e mezzo. E così da venerdì pomeriggio è scattato il piano dei controlli predisposto da un’ordinanza ad hoc della questura, preceduto da una lunga telefonata tra il sindaco oberto Greppi e il prefetto Andrea Polichetti.

Sindaco che ieri ha affermato di essere «deluso e arrabbiato per questa situazione, che ha un precedente diretto già oggetto di polemiche e di un intervento delle forze dell’ordine». «Di fronte a una richiesta di autorizzazione come quella inoltrata al Comune non potevo certo dare il diniego. Si parlava di percorso enogastronomico con intrattenimento musicale. Ben diverso da quanto riportato nell’evento social pubblicizzato in ogni dove - le parole del primo cittadino -. Obiettivamente sono molto arrabbiato per quanto sta accadendo. Da qui la telefonata al prefetto Polichetti, con cui i rapporti sono diretti e cordiali. Speravo che non si ripetesse quanto avvenuto lo scorso maggio.

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