Un altro rogo doloso  al Pian di Spagna  «Mano criminale»
Un’immagine del furioso incendio che venerdì sera ha distrutto cinque ettari di canneto nella riserva del Pian di Spagna

Un altro rogo doloso

al Pian di Spagna

«Mano criminale»

Gera Lario: Incendio nella zona di Ponte del Passo

Distrutti cinque ettari di canneto della riserva

Rogo nel Pian di Spagna, l’altra sera, con i Vigili del fuoco di Dongo e Talamona impegnati per quattro ore assieme ai volontari della squadra antincendio della Comunità montana.

Le fiamme hanno interessato un’area di canneto in territorio di Ponte del Passo, sconfinando anche su Dubino: il personale intervenuto – parecchi uomini e mezzi – ha dovuto faticare non poco per circoscrivere il fenomeno a cerchio, fino a restringere progressivamente il suo raggio d’azione.

L’allarme è scattato alle 20.30 e, alimentato dal vento, il rogo ha trovato notevole linfa tra le canne rinsecchite della riserva naturale; in breve le fiamme hanno raggiunto un’altezza da far paura e Dascio, la frazione di Sorico sull’altra sponda del fiume Mera, risultava illuminata dai bagliori dell’incendio, Solo verso mezzanotte le squadre intervenute sono potute rientrare dopo aver messo in sicurezza la zona.

Inutile aggiungere che si tratta di rogo doloso: ogni anno, puntualmente, c’è sempre chi perpetra la pessima tradizione di bruciare il canneto per ripulire e guadagnare suolo, pur sapendo che proprio il canneto rappresenta uno degli habitat più importanti per l’avifauna. «Una mano criminale che ha atteso il vento per agire in un momento tra l’altro particolarmente difficile per via della pandemia», afferma il presidente della Riserva Naturale del Pian di Spagna, Roberto Vignarca.


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