Un’impresa la prenotazione delle visite e non resta che presentarsi in ospedale

Gravedona Proteste per le difficoltà nel fissare gli appuntamenti online o al telefono. Un utente: «Si prova ripetutamente, ma è impossibile». La direzione: «Potenzieremo le linee»

Un’impresa la prenotazione delle visite e non resta che presentarsi in ospedale
Verso i reparti dell’ospedale Moriggia Pelascini
(Foto di archivio)

Si prova due, tre, dieci volte; si riprova in orario differente ancora innumerevoli volte. Invano.

Per prenotare una visita o un esame, l’utente il più delle volte è costretto a presentarsi di persona agli sportelli dell’ospedale “Moriggia Pelascini”.

Franco Montorsi non è certo il primo che segnala le difficoltà a rapportarsi telefonicamente o via mail con l’ospedale di Gravedona, ma lo fa pubblicamente, dopo aver tentato anch’egli per più giorni e in orari diversi a mettersi in contatto con un operatore.

Tentativi a vuoto

«È assolutamente impossibile prenotare visite o esami sia per telefono, sia online – denuncia l’interessato – L’utente, dopo aver perso tempo inutilmente, è costretto a recarsi di persona agli sportelli o ad affidarsi ad amici e parenti per ottenere la prenotazione».

«Penso soprattutto alle persone anziane, che magari sono anche sole e devono in qualche modo raggiungere l’ospedale semplicemente per prenotare una visita. Si parla di transizione ecologica e digitale – incalza Montorsi – ma mi pare che si tratti più di una transizione al Medioevo. Confidiamo che Regione Lombardia e l’assessore Letizia Moratti, alla quale ho inviato la mia segnalazione, intervengano per risolvere questo problema».

L’ospedale Moriggia Pelascini è di proprietà della società romana Italia Hospital ed è accreditato, quindi equiparabile a una struttura pubblica. Da tempo, come detto, i cittadini lamentano difficoltà a rapportarsi via telefono o seguendo la procedura indicata sul sito della struttura per le prenotazioni.

Lunghe code

Negli ultimi tempi è in corso un cambio gestionale a livello informatico, che ha causato anche code molto più lunghe del solito anche agli sportelli e Cesare Soldarelli, funzionario amministrativo, la indica una delle cause.

«Il cambio di gestione informatico, che in futuro consentirà di snellire le procedure e di migliorare la qualità del servizio, in questa prima fase provoca qualche inevitabile disagio, anche a livello di prenotazioni».

Ma il disagio, come ammettono in amministrazione, non dipende certo solo da quello: «Siamo consci che da tempo l’utenza incontra difficoltà in fase di prenotazione – dice ancora Soldarelli – Ci sono momenti in cui le linee sono intasate e risulta impossibile poter parlare con l’operatore, altri in cui è più agevole, per l’utente, effettuare la procedura. L’idea, pertanto, è quella di potenziare le linee, per fare in modo che tutti possano prenotare visite ed esami senza essere costretti a recarsi di persona agli sportelli».

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