Velocità folli sulla strada dei frontalieri  «Troppi pericoli, mettiamo il tutor»
La dogana italo-svizzera di Gandria a Oria Valsolda

Velocità folli sulla strada dei frontalieri

«Troppi pericoli, mettiamo il tutor»

Il casoUn lettore: «Sorpassi da brividi nel tratto tra Oria e Porlezza, tutti bravi in Svizzera»

Velocità di marcia entro i limiti e massimo rispetto del Codice della strada in territorio elvetico, pedale dell’acceleratore a tavoletta e sorpassi da brivido da Oria verso Menaggio. Più utenti della strada di confine segnalano con frequenza sui social rischi in cui incorrono a causa di comportamenti a dir poco esagerati di altri automobilisti.

«Fra Oria e Porlezza, nelle ore di flusso dei frontalieri, si assiste a cose incredibili – afferma un fruitore della strada , Stefano Valli – Sorpassi di tre o quattro auto consecutive in galleria, velocità di ben oltre i 100 chilometri orari in tratti dove il limite è di 70 o addirittura 50. Conducenti folli, insomma, che mettono a serio rischio l’incolumità degli altri».

«Oltre confine rispettano anche loro alla lettera il Codice della strada, mentre in territorio italiano si sfogano, non so per quale fretta, probabilmente perché sanno che di controlli non ce ne sono. È veramente una situazione paradossale e, rimanendo così le cose - conclude il lettore - prima o poi ci scapperà sicuramente a il morto».

La strada di confine era un autentico calvario prima che venisse aperto il tunnel di variante Orio – Cressogno, inaugurato alla fine del 2011: tra le frazioni della Valsolda, infatti, esistono continue strettoie ben più critiche di quelle della Tremezzina.

Ora, semmai, si formano code al rientro a causa del semaforo di Porlezza, che non giustificano tuttavia gli eccessi segnalati da più parti.

Il Comune di Carlazzo sta perfezionando con Anas l’attivazione degli autovelox già installati a Piano Porlezza. Ma non è l’unico ad aver preso provvedimenti.


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