Vigile colto da infarto durante la pedalata
Il massaggio cardiaco del collega lo salva

Il salvatore: «Il momento peggiore della mia vita. Ora subito lezioni di primo soccorso»

Lettura 1 min.

Sergio, il salvatore, parla del «momento peggiore mai vissuto in vita mia». Fabrizio, reduce da una settimana in cardiologia, di «pericolo scampato» e della voglia «di tornare quanto prima in sella alla bici». I due, agenti della polizia locale di Como, sono i protagonisti di un grave malore a lieto fine. Grazie ai soccorsi prestati al vigile colto da malore dal collega. Che ora assicura: «Andrò a fare un corso di primo soccorso. Ho capito quanto sia importante sapere cosa fare in certe situazioni».

Domenica 9 luglio sembra la classica giornata perfetta per una pedalata in compagnia sulle vie del lago di Como. Sergio D’Angelo, giovane agente scelto dell’unità operativa sicurezza urbana della polizia locale, e Fabrizio Losi, operatore della centrale radio, escono per un giro in bici assieme.

«Eravamo a Sala Comacina - racconta quest’ultimo - quando capisco che non mi sento molto bene e dico a Sergio di fermarci un attimo. Il tempo di frenare e quello che è avvenuto dopo per me è blackout. So solo che mi sono risvegliato in ambulanza».

«Eravamo appena partiti - completa il racconto Sergio D’Angelo - quando Fabrizio mi ha detto: “Non sto bene”. Quindi rallentiamo. Io faccio appena in tempo a sganciarmi dai pedali quando lui mi cade addosso. Per fortuna, perché altrimenti avrebbe rischiato di picchiare la testa. Appena a terra ho chiamato subito il 112 e mi sono messo in contatto con l’operatore del 118. Dopo pochi secondi non lo sento più respirare, il collo non pulsava più. È stato terribile. Allora ho provato a fargli il massaggio cardiaco. Dopo qualche minuto è arrivato un turista scandinavo, che mi ha aiutato. Poi, finalmente, Fabrizio ha ripreso a respirare. E dopo poco sono arrivate l’ambulanza e il medico».

L’intera storia sul quotidiano in edicola oggi, martedì 18 luglio

© RIPRODUZIONE RISERVATA