Anna “la rossa” ha compiuto 103 anni: «La guerra in Ucraina? Diffido di Putin»

Appiano Gentile Il compleanno di Anna Ferrario, la storica ultima staffetta partigiana. Vive da sola, lucida e autosufficiente. «Sono preoccupata, si rischia la terza guerra mondiale»

Anna Ferrario, l’ultima staffetta partigiana del paese, ha compiuto 103 anni. Traguardo, festeggiato l’altro ieri con familiari e amici, tagliato ancora con una discreta forma fisica e una lucidità mentale invidiabile. Tuttora vive da sola quasi in completa autonomia, potendo contare sull’aiuto dei familiari che risiedono nella sua stessa palazzina.

Soffre di non potersi muovere come vorrebbe a causa di difficoltà di deambulazione che le impediscono di uscire di casa, è ancora un’ottima cuoca e una buongustai. Nel giorno del suo compleanno ha pranzato con un piatto di pasta ripassata in padella con la pancetta e si è concessa l’immancabile bicchiere di Campari al giorno, suo elisir di lunga vita. «Ho fumato fino a sessant’anni e più, mangiato di tutto e non disdegno un po’ di alcolici» ammette senza tema di smentita, vista la longevità che attesta la ricetta di lunga vita con buona pace dei salutisti.

Un’esistenza di impegno e passione politica. Iscritta al Partito comunista dal 1945 fino al suo scioglimento, con la sorella Tecla – deceduta nel 2018 - diede sostegno alle attività antifasciste. Anni trascorsi a fare propaganda in sella alla sua bicicletta e come staffetta partigiana, portando viveri, soldi e medicinali alla 52esima Brigata Garibaldi “Luigi Clerici”. Alternava l’impegno politico al lavoro in tessitura a Lurate Caccivio.

La sua storia è entrata a far parte del Memoriale della Resistenza italiana a cura di Gad Lerner e Laura Gnocchi; il noto giornalista le ha fatto visita lo scorso gennaio per raccogliere la sua testimonianza. Pagine di storia vissuta che racconta con l’emozione e il coinvolgimento di chi ha messo a repentaglio la propria vita per un ideale di uguaglianza sociale, che però sente tradito.

«Il Comunismo per me rappresentava l’uguaglianza, l’aiuto agli altri, ma con il passare del tempo ne sono rimasta delusa. Troppe differenze, troppe divisioni» afferma la centenaria, nota come Anna la rossa per il colore dei capelli e la fede politica. Non lesina critiche alla sua parte politica: «L’attuale Sinistra è troppo litigiosa» e si augura: «Di vivere a sufficienza per vederla tornare al governo del Paese».

La preoccupa la situazione politica internazionale, la guerra in corso in Ucraina.

«La situazione è complicata, la Russia dopo la morte di Lenin non è certo un modello di socialismo – osserva Ferrario - Da noi abbiamo dovuto aspettare Berlinguer per conoscere la situazione. Se fosse vissuto Gramsci avremmo costruito una società più giusta: una socialdemocrazia, mentre Togliatti ha taciuto».

La impensierisce un allargamento del conflitto tra Russia e Ucraina e il rischio terza guerra mondiale: «Lo temo perché diffido di Putin. Gorbaciov stava dando un nuovo volto alla Russia, ma il KGB di Putin lo ha tolto di mezzo politicamente».

Ombre a parte sul presente e sul futuro, ha condiviso una gustosa torta e il caloroso affetto di amici, fra cui il consigliere comunale Pasquale Vergottini, e parenti che hanno reso ancora più bello un compleanno già di suo straordinario: «Non immaginavo di arrivare a 103 ma ora, visto che ci sono, punto ai 110».

A giudicare da come porta brillantemente le sue 103 primavere l’obiettivo non è poi così pindarico.

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