Appiano, balli proibiti al bar  Multa e licenza sospesa
Appiano Gentile, il Wood Club in via Ordenada, chiuso cinque per violazione delle norme anti Covid (Foto by Manuela Clerici)

Appiano, balli proibiti al bar

Multa e licenza sospesa

Provvedimento nei confronti del Wood Club

Alla serata danzante oltre duecento persone

Dopo la chiusura per cinque giorni licenza sospesa per 15 giorni e 15mila euro di multa per la serata danzante abusiva

Nella serata di ieri, personale della polizia Locale e della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Como ha provveduto a notificare al gestore del Wood Club di Via Ordenada 12, l’ordinanza, a firma del sindaco, di sospensione della licenza del locale in argomento per giorni 15.

Il provvedimento dal controllo effettuato dalla polizia amministrativa e sociale della Questura, che aveva accertato, anche con agenti “infiltrati” tra gli avventori, e documentata poi con immagini registrate, lo svolgimento di una serata danzante con più di 200 persone. Considerata l’attuale situazione pandemica e la normativa anticovid in atto, per cui le attività quali discoteche, sale da ballo ed altro non sono ancora aperte per evitare il propagarsi del contagio, il gestore del locale è stato sanzionato per numerose violazioni in materia di Covid-19, con l’ immediata chiusura dell’esercizio per cinque giorni.

Con successive verifiche la Questura ha altresì accertato che l’esercizio in questione svolgeva l’attività di ballo senza la prescritta licenza, avendo soltanto la scia per la somministrazione di alimenti e bevande, effettuando altresì il deferimento all’ autorità giudiziaria del titolare e del gestore del locale.

Inoltre presso il Wood Club i carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro hanno riscontrato violazioni in materia di lavoro con assunzione di un lavoratore in nero e con la mancata registrazione nei libri obbligatori di altro lavoratore, comminando ammende per 1549 euro e sanzioni amministrative per 12.900 euro.

Nel contempo il titolare è stato denunciato per violazione al T.U. delle leggi sull’immigrazione per aver impiegato manodopera clandestina e per violazione dello statuto dei lavoratori per aver utilizzato l’impianto di videosorveglianza senza preventiva autorizzazione.


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