Berlusconi a Oltrona  «Quando per due lire  suonavo le campane»
Silvio Berlusconi si intrattiene con Anna Catelli e alcuni i residenti (Foto by Foto Manuela Clerici)

Berlusconi a Oltrona

«Quando per due lire

suonavo le campane»

L’atterraggio a fianco della Pinetina. Poi la visita al paese che lo aveva ospitato da bambino

Improvvisata del cavalier Silvio Berlusconi, ieri, nei luoghi della sua infanzia. Appena atterrato con il suo elicottero in un prato attiguo al campo sportivo comunale di Appiano Gentile, in località Somigliana, ha subito rivelato il senso della sua visita.

Al piccolo capannello di autorità (l’assessore Giuseppe Luraschi e il comandante della locale stazione dei carabinieri, Tonino Pirisi) e di passanti, che si sono fermati incuriositi alla vista di un elicottero bianco che atterrava, Berlusconi – in un francese perfetto – ha citato Marcel Proust: «Sono qui “À la recherche du temps perdu” (alla ricerca del tempo perduto)».

Accanto a lui la figlia Marina, elegante e sorridente. Berlusconi si è trattenuto ad Appiano, poi ha raggiunto Oltrona San Mamette. Un tuffo nel passato quando da bambino, dal 1942 al 1945, con la madre Rosa e i nonni sfollati da Milano visse a casa di parenti.

Il suo arrivo, inaspettato, ha colto tutti di sorpresa, a cominciare dal vicario, don Fabrizio Borsani, felice di quella improvvisata. «Si ricorda tantissimo di quando era piccolo – riferisce don Fabrizio – Si ricorda del Comune, della scuola e del santuario dove, la domenica, andava a suonare le campane per due lire».

Tutti i dettagli e le fotografie sul quotidiano La Provincia in edicola mercoledì 20 luglio.


© RIPRODUZIONE RISERVATA