Cadorago, il paese come un set  «Un giorno da attori pieno di emozioni»
Ieri i ciak per il documentario nelle strade di Cadorago

Cadorago, il paese come un set

«Un giorno da attori pieno di emozioni»

Iniziate le riprese del cortometraggio e le comparse sono gli stessi abitanti della zona

«Appena ho visto la locandina del casting per un corto dedicato a Cadorago, ho subito pensato che volevo farne parte anche io: questo è il mio paese, vi ho sempre vissuto e vi lavoro. Anche se qualcuno dei mie amici mi ha preso un po’ in giro, mi sono presentata e sono stata poi selezionata».

L’entusiasmo di Stefania De Marchi, tra le comparse del corto che è stato girato ieri tra Cadorago e Caslino, rappresenta una sorta di cartina di tornasole dell’impegno e della disponibilità che hanno saputo dare i residenti, cercando di dare del proprio meglio per garantire la buona riuscita delle riprese.

Anche senza essere insomma tutti cinefili o allievi dell’Actor’s studio, quanti sono stati selezionati per il casting organizzato nei giorni scorsi non si sono fatti pregare nell’impegnarsi e prestare attenzione alle indicazioni del regista Fred Cavallini, che ha trasformato le strade di Cadorago e di Caslino in set cinematografici.

«Ho certamente voluto partecipare a questo progetto un po’ anche per curiosità – prosegue Stefania De Marchi – e cioè per poter capire e vedere di persona che cosa c’è dietro la macchina da presa e devo dire che è stata un’esperienza sia divertente che interessante». È sulla stessa linea Mauro Montanelli: «Per me è la prima esperienza di questo genere, ero curioso di partecipare e poter vedere da vicino come si realizza un film, cose che in genere capita di vedere soltanto in televisione; ho poi coinvolto anche mia figlia Sofia, che ha 13 anni».


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