Cerbiatta resta intrappolata: libera grazie ai cacciatori, il video dell’impresa
Video Il gruppo di amici è intervenuto subito per far uscire l’animale dall’area dell’acquedotto
Lettura 1 min.Binago
Un gruppo di cacciatori ha liberano una cerbiatta intrappolata nell’area dell’acquedotto. Il povero animale, probabilmente ha trovato un pertugio in un foro della rete e, passando sotto, è entrato, senza poi però riuscire a uscire.
La cerbiatta salvata dai cacciatori
Un cacciatore, di passaggio in zona, ha notato l’ungulato in difficoltà e ha subito avvisato i suoi amici che si erano ritrovati di buon mattino al Bar Sport. Immediatamente, poco prima delle 7 di ieri, si è attivata la macchina dei soccorsi. Che alla fine è riuscita nell’obiettivo di rimettere in libertà l’animale, altrimenti destinato a una lunga agonia prima della fine.
«Quando siamo arrivati abbiamo visto la cerbiatta intrappolata e stremata – racconta Serafino Curto , intervenuto in salvataggio dell’animale insieme a Domenico Modesto, Omar Della Moretta con il figlio Igor, tutti iscritti al locale gruppo Enalcaccia presieduto da Michele Vullo – La bestiola correva per cercare una via di uscita, ma poi finiva con l’andare a picchiare la testa e il corpo contro le piantane della rete».
«L’ha fatto ripetutamente, anche prima del nostro arrivo, tant’è si è ferita in più punti, sul collo, sulle zampe anteriori e sulla testa. Non potendo scavalcare per prenderla, abbiamo rintracciato l’operaio manutentore del Comune, Bernardo Scalise, che con sollecitudine ci ha raggiunto», aggiunge Curto.
Munito di chiavi, ha aperto il cancello e da quel momento è iniziata la difficile e delicata operazione di avvicinare la cerbiatta per aiutarla a uscire dal recinto-trappola in cui era finita a sua insaputa.
Una storia a lieto fine
«Essendo un animale selvatico e per giunta spaventato, non si lasciava avvicinare – continua Curto – Appena provavamo ad accostarci, scappava e andava contro la rete. Così per una buona mezz’ora. Ci siamo quindi disposti in modo da creare un corridoio, attraverso il quale è passata ed è uscita dal cancello». Ma non era ancora finita, perché la cerbiatta non sembrava in grande forma nonostante la libertà appena riconquistata.
«Appena fuori, esausta, si è accasciata e non riusciva a rialzarsi. L’abbiamo soccorsa, accarezzata e tranquillizzata. L’abbiamo aiutata a rialzarsi e, una volta in piedi, ha cominciato a camminare e poi a correre ed è entrata nel vicino bosco dove probabilmente l’attendeva tutta la famiglia» conclude Curto.
Una storia a lieto fine grazie al pronto intervento di un sensibile gruppo di cacciatori.
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