Cocci di vetro per fermare le auto  «Non si protesta così, lo denuncio»
Via Cappelletta viene utilizzata come “tangenzialina”

Cocci di vetro per fermare le auto

«Non si protesta così, lo denuncio»

Olgiate Comasco: misterioso episodio in via Cappelletta, utilizzata per bypassare il centro. L’ira del sindaco: «Episodio pericoloso»

Cocci di vetro in una buca in via Cappelletta. Forse un atto vandalico per disincentivare il transito lungo la strada consorziale che collega Rongio con via Repubblica, negli anni diventata sempre più una tangenzialina interna. In origine era larga tre metri, adesso circa sei; a furia di allargare nel prato con le auto, è stata creata una corsia di raddoppio.

Viene percepita come una comoda alternativa alla viabilità principale, che sta trasformando quella che dovrebbe essere una strada di campagna in un’arteria parecchio trafficata per bypassare il centro, specialmente il mercoledì in concomitanza con il mercato.

Forse troppo battuta per chi, pur di preservarla da un continuo via vai di veicoli, ha magari pensato di risolvere con un assurdo “fai da te”. Nei giorni scorsi una buca è stata rinvenuta con all’interno parecchi pezzi di vetro, insieme ad altro materiale di risulta, per riempirla. Un atto vandalico, o un maldestro rattoppo?

«Se trovo chi è stato sarà denunciato – sostiene il sindaco Simone Moretti - Dispetto o buona intenzione, comunque sia non si mettono pezzi di vetro in una buca fosse anche stato fatto per rattopparla. Chi ha messo i cocci voleva forse lanciare il messaggio che non si passa da via Cappelletta? Non ha alcun titolo per farlo. Via Cappelletta non è una strada privata e non si può vietare il transito e tanto meno con questi sistemi da denuncia». (Manuela Clerici)


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