Colverde, rabbia degli agricoltori  «Campi devastati dai cinghiali»
Renzo Montini mostra i danni provocati dal passaggio dei cinghiali

Colverde, rabbia degli agricoltori

«Campi devastati dai cinghiali»

«È un problema che ci affligge da almeno sei anni. Ho interpellato la Regione: servono provvedimenti»

Cosa si prova nel veder distrutto in poche ore il lavoro di un anno? Si provano rabbia, delusione, senso di impotenza, ma forse solo chi ne è suo malgrado protagonista in prima persona può capire. Renzo Montini, dell’azienda agricola Fratelli Montini di Gironico, Colverde, osserva per la prima volta i danni che, qualche notte fa, hanno provocato i cinghiali nei suoi campi di grano.

In alcune aree, le piante di mais sono state rase al suolo, non resta che qualche pannocchia mangiucchiata. Altri campi sono salvi, ma per quanto ancora considerando che nella zona ci sono decine e decine di cinghiali affamati? Montini è solo uno dei tanti agricoltori che ora vuole alzare la voce, stanco di sentirsi solo in questa battaglia che rischia di mettere in crisi l’economia agricola della zona.

«Sono ormai sei o sette anni che abbiamo questo problema – racconta l’agricoltore – mi è stato detto che la zona non è vocata ai cinghiali, eppure girano bestie di 150 chili. Questo è un mercato di carne, un business che va a pesare sugli agricoltori. Oltre ai danni al raccolto, ci sono conseguenze anche per le mucche: le pannocchie mangiucchiate dai cinghiali spesso fanno muffa e, se la vacca ne mangia, rischia di produrre latte con delle tossine al suo interno».

E continua: «La Regione ha promesso di intervenire: è ora che lo faccia».


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