Dopo le proteste campane spente  Il parroco: «Bastava chiederlo»
Paola Lalicata, sullo sfondo il campanile di San Lorenzo

Dopo le proteste campane spente

Il parroco: «Bastava chiederlo»

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Una residente chiede lo stop di notte alle campane della chiesa di San Lorenzo, il parroco le fermerà.Paola Lalicata, 41 anni, vive con tre bambine proprio in una casa nel cortile adiacente la chiesetta di San Lorenzo, praticamente sotto al campanile. Non ne può più di sentire i rintocchi di notte, tre ogni ora.

Le campane della chiesa dedicata al compatrono scandiscono da anni il trascorrere del tempo dei venianesi, molti si sono affezionati, altri si sono abituati tanto che sui social alcuni hanno attaccato duramente la donna soprattutto dopo che nella vicenda è intervenuta anche Striscia la Notizia inviando sul posto Capitan Ventosa. C’è chi dice: «A me fanno addirittura compagnia di notte, però non abito lì vicino come chi si lamenta».

Paola Lalicata da tempo si lamenterebbe di non poter dormire a causa delle campane notturne.

«Ho deciso di rivolgermi a Striscia non sapendo più cosa fare. In passato ho saputo che altre persone si sono lamentate. Ho una bambina di 11 anni, costretta la notte a svegliarsi ad ogni rintocco. Basti pensare che alle 23 suona una prima volta, alle 23 e 2 minuti una seconda e poi alle 23,30 e così via. Mi sembra una richiesta sensata la mia. Non ho chiesto certo di abbattere il campanile, di giorno ormai non ci facciamo neanche più caso, di notte invece è un incubo».

«Da sei anni mi sveglio ogni ora - fa notare la donna - Certo può essere una cosa soggettiva. Ci possono essere persone a cui non dà fastidio. Sono nati e cresciuti qui. Io sono l’ultima arrivata. Se c’è la legge però che mi dà ragione, bisogna rispettarla. Spiace che abbia dovuto arrivare a questo» conclude la residente.

A concludere la querelle ci penserà monsignor Erminio Villa parroco da settembre della comunità pastorale di Appiano Gentile, di cui fa parte anche la parrocchia di Veniano, fermerà le campane di notte.

«C’è una disposizione diocesana che prevede di sospendere di notte il suono delle campane. Veniano lo farà, come in città già si fa da tempo. La regola c’è e da anni. Io sono qua da poco, peccato bastava parlarne con la parrocchia - evidenzia Monsignor Villa che fa notare - Oggi bisogna comunicare anche con modalità di linguaggio diverse. Per la festa di Sant’Antonio abbiamo portato la riflessione in centinaia di famiglie grazie allo streaming. La pandemia ci chiede di comunicare e unire le forze e non di differenziarci».

Laura Attolico


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