Droga, altro bivacco nei boschi   Quasi un chilo tra eroina e coca
La droga che è stata recuperata dai Carabinieri di Olgiate Comasco in un bosco di Castelnuovo

Droga, altro bivacco nei boschi

Quasi un chilo tra eroina e coca

Castelnuovo Bozzente Raid dei carabinieri di Olgiate in via San Martino

Recuperati anche 13 mila euro in contanti abbandonati in tutta fretta

Droga nei boschi, ci risiamo. Un fenomeno che non sembra avere soluzione di continuità ma al quale i carabinieri stanno cercando di far fronte con continue operazioni.

Quella che è stata condotta domenica pomeriggio da parte dei militari della stazione di Olgiate Comasco, in particolar modo, è destinata a lasciare un segno importante proprio per il quantitativo di droga che è stata sequestrata.

Controllo del territorio

I militari, nell’ambito di uno dei tanti controlli del territorio finalizzato proprio alla repressione del fenomeno dello spaccio, hanno trovato 90 grammi di cocaina, 300 grammi di hashish e 500 grammi di eroina. Non solo: sono stati trovati anche 13 mila euro e 160 franchi svizzeri in banconote di piccolo taglio. Il tutto bene occultato in un bosco di Castelnuovo Bozzente, in una zona come quella adiacente a Via San Martino che era evidentemente diventata un altro dei tanti “supermarket” della droga.

Nel corso dell’operazione, infatti, i militari hanno anche smaltellato un bivacco che era composto da una tenda da campeggio, bene occulata nella fitta vegetazione. Nel luogo del blitz, in quel momento, non sono state notate persone ma non c’è alcun dubbio sul fatto che fosse un rifugio per gli spacciatori che operano nella zona.

Non è neppure da escludere che la presenza dei carabinieri, in una zona tanto isolata, sia stata notata dagli spacciatori, costretti ad una precipitosa fuga lasciando il “bottino” abbandonato e nella speranza che non sarebbe stato trovato.

Non è la prima volta, come i lettori de “La Provincia” sanno bene, che vengono effettuati questi ritrovamenti di droga. Nelle aree verdi del territorio olgiatese, infatti, negli ultimi anni si è intensificata la presenza di bande di spacciatori che utilizzano la boscaglia - e il fatto che non esistano abitazioni - per creare il loro mercato della droga. I blitz sono stati molti e ripetuti, questo a dimostrazione del fatto che neppure la costante attività di repressione e di controllo del territorio è finora riuscita a fermare questo traffico. Di sicuro, queste operazioni consentono di arginare il fenomeno e di portare dei colpi importanti al mercato. Il quantitativo di sostanze stupefacenti sequestrato, infatti, dimostra che si trattava di un punto “cruciale” nel mondo degli spacciatori.

Unanime il plauso per questa operazione, nella speranza che vengano intensificate in concomitanza con la bella stagione, quando la boscaglia diventerà ancora più fitta e - verosimilmente - il traffico si farà ancora più frequente. Le operaziuoni di controllo, tuttavia, hanno ormai assunto carattere quasi quotidiano, proprio per fare terra bruciata attorno ai mercanti di morte.


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