Ecosfera, l’incendio è alle spalle  «Vogliamo restare a Bulgarograsso»
L’incendio causato dall’esplosione di un impianto all’Ecosfera il 7 febbraio di un anno fa

Ecosfera, l’incendio è alle spalle

«Vogliamo restare a Bulgarograsso»

Dopo l’esplosione di un anno fa l’azienda ha rilanciato sul tema sicurezza: «Nuovo impianto nel rispetto della normativa Seveso». Il sindaco: «Garantiti più controlli»

Ecosfera resta a Bulgarograsso e rilancia sulla sicurezza. Dopo l’esplosione con conseguente incendio che il 7 febbraio 2018 danneggiò irreparabilmente l’impianto di distillazione, l’azienda (che si occupa di recupero e rigenerazione di rifiuti prevalentemente dell’industria farmaceutica e del settore delle vernici) si è trovata a un bivio: chiudere, o restare ma con un livello rafforzato di sicurezza.

Ha scelto di fare un salto di qualità e di rientrare tra le attività a rischio di incidente rilevante, assoggettate alla normativa Seveso. Dopo il dissequestro del sito il 24 aprile, a luglio è ripartita l’attività di stoccaggio; sono tornati al lavoro anche i tre dipendenti coinvolti in modo più serio nell’incidente. È in fase di progettazione il nuovo impianto di distillazione, che sarà realizzato (entro un anno e mezzo) in una zona più centrale del sito in modo da allontanarlo dal confine.

Previsto un investimento di 6.5 milioni di euro. «È stato un anno molto complicato, ma che ci ha fatto anche crescere – afferma Linda Barri, amministratore unico di Ecosfera srl – Abbiamo dovuto decidere se chiudere, o andare avanti e fare un salto di qualità. Per me l’azienda è la mia famiglia per cui non ha senso non provarci, soprattutto per rispetto delle persone che ci lavorano (30 dipendenti)».

Il sindaco Fabio Chindamo commenta positivamente gli effetti della normativa Seceso: «È un passaggio che garantisce che Prefettura, Regione, Provincia e Arpa, ciascuna per la propria competenza, controllino e supervisionino. È un sistema che tutela anche il nostro territorio e i residenti in zona. Nella malaugurata ipotesi in cui si concretizzasse qualcuna delle casistiche di incidenti configurate ognuno saprebbe cosa fare, a differenza di quanto accaduto il 7 febbraio 2018». Una volta definiti gli scenari di rischio, dopo Pasqua sarà organizzata una serata informativa aperta alla popolazione.


© RIPRODUZIONE RISERVATA