Furti, sindaci dell’Olgiatese dal prefetto  «Dobbiamo lavorare insieme»
I controlli notturni della polizia locale di Olgiate (Foto by archivio)

Furti, sindaci dell’Olgiatese dal prefetto

«Dobbiamo lavorare insieme»

Mercoledì 31 ottobre a Como si terrà l’incontro con una ventina di primi cittadini della zona. Moretti: «Noi investiamo sui controlli ma abbiamo bisogno di un unico coordinamento»

Il prefetto, Ignazio Coccia, incontrerà i sindaci dell’Olgiatese la prossima settimana. È stato convocato per mercoledì l’incontro, richiesto da una ventina di primi cittadini, al fine di concertare strategie congiunte per contrastare ogni forma di illegalità, spaccio e furti in primis, e favorire un impiego il più possibile coordinato delle forze di polizia per far fronte alle esigenze del territorio.

«Ben venga una convocazione aperta a tutta la zona dell’Olgiatese - dice il sindaco di Olgiate Simone Moretti -; territorio che collabora bene insieme anche sul tema della sicurezza. I sindaci continueranno a investire in sicurezza (telecamere, uscite serali della polizia locale), ma abbiamo bisogno di avere un interlocutore superiore a noi, qual è appunto la prefettura, come punto di riferimento e coordinamento. Nell’ottica di fare rete e un lavoro di squadra a tutti i livelli, in vista del periodo statisticamente più a rischio furti, abbiamo richiesto questo incontro “collegiale” proprio per individuare soluzioni operative il più coordinate e sinergiche».

Puntare su strategie integrate per fare sicurezza. A questo, nelle intenzioni dei richiedenti, mira l’incontro con il prefetto, come rimarca il sindaco di Solbiate, Federico Broggi: «Oggi non si può più pensare di lavorare sul singolo Comune. In vista dell’incontro con il prefetto, come sindaci ci siamo impegnati a fare una mappatura, estesa a tutta l’area dell’Olgiatese, dei sistemi di vigilanza, del numero di agenti di polizia locale e delle buone pratiche in materia di sicurezza, per andare dal prefetto con una fotografia il più possibile completa di quello che già facciamo e delle forze di cui disponiamo».

E conclude: «La proposta è studiare un piano triennale di intervento, in modo che si possano allocare le risorse distribuite nel corso del tempo, portando avanti un confronto tra amministrazioni comunali, prefetto, forze dell’ordine e tutti gli attori che sul territorio si occupano di sicurezza, convinti che in modo integrato e facendo sinergia si possa lavorare meglio».


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