Gattino ucciso a bastonate
e danni all’automobile

Valmorea La denuncia di Marco Ianchello, «Si tratta di atti intimidatori »

Prima ii parabrezza dell’auto distrutto, ora il gattino di cui si occupava ucciso a bastonate. Due episodi inquietanti che per il momento restano avvolti nel mistero.

Forse c’è un dispetto dietro l’uccisione del gattino a cui un residente della zona tutti i giorni dava da mangiare insieme alla mamma e ad altri due gattini dopo che il loro proprietario, per malattia, era andato a vivere altrove, in casa di familiari.

Mercoledì scorso in via Giuseppe Verdi, la strada che si dirama da via Roma in prossimità della scuola secondaria “Giovanni da Milano, l’uomo ha ritrovato un gattino morto con la testa fracassata. Un povero randagio di tre mesi la cui unica colpa era di non avere una casa e un padrone che potesse occuparsi di lui.

I gatti rimasti soli erano sfamati da un vicino, Marco Ianchello appunto, che lasciava loro del cibo in un angolo nei pressi della sua abitazione. Una situazione che non è andata avanti per molto visto quanto accaduto in settimana.

«Lo scorso 17 settembre - spiega ancora l’uomo - ho trovato la mia auto con il parabrezza sfondato, gli specchietti rotti e presa a martellate in più punti. È chiaro ed evidente che si è trattato di un atto intimidatorio poiché mi occupo di questi poveretti gatti rimasti da soli».

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