Il sogno di Pietro, enologo cieco  Vince un premio con un suo vino
Pietro Monti con le sue barriques

Il sogno di Pietro, enologo cieco

Vince un premio con un suo vino

Pietro Monti di Appiano porta avanti l’azienda acquistata dai genitori nelle Langhe

Pietro Monti ama la sua azienda vinicola nelle Langhe.

Basta ascoltarlo per qualche minuto per capire come le sue emozioni più belle, la sua vita sia legata agli splendidi vigneti di Perletto e a quel magico vino che produce. E capire anche la sua tenacia, visto che sette anni fa ha perso la vista a causa di un drammatico incidente stradale.

Papà Renato e mamma Gianfranca acquistano casa e vigneti negli anni Novanta, Pietro si laurea in enologia e quella passione, affiancato dai suoi genitori, diventa una professione. Una grande passione per il vino che Pietro, 33 anni, ha nel sangue o quasi.

Lo ha capito anche la giuria del concorso internazionale enologico “Mondial des vins extremes” dedicato alla viticoltura eroica che in Valle d’Aosta gli ha assegnato il “Cervim futuro 2018”.

Premiazione il 23 settembre nella cornice prestigiosa di Palazzo Madama a Torino. Un riconoscimento internazionale per un giovane viticoltore di età inferiore ai 35 anni che con il suo vino ha ottenuto il miglior punteggio. Settecentoventi le etichette partecipanti alla kermesse provenienti da 18 nazioni, dalla Macedonia al Cile e al Kazakistan.

Grande la gioia del viticoltore appianese che grazie ad un meraviglioso “Langhe Nebbiolo 2016”, ha meritato la medaglia d’argento con il punteggio di 85/90.

«E’ un vino espressione del territorio e delle Langhe. Coltivato sui muretti a secco. Ricco di profumi, con una bella struttura e un bel colore. Un vino piacevole che può incontrare il gusto di molte persone» così lo descrive l’enologo-viticoltore. Un vino, curato nei dettagli nell’azienda vinicola Roccasanta, come ogni altro vino che esce da quelle botti. Dopo la valutazione dei vini il Cervim gli ha assegnato il premio speciale come miglior viticoltore under 35.

Enorme soddisfazione per Pietro che dice entusiasta:«Sono molto contento. E’ un successo personale di cui vado orgoglioso. Mi fa partiolare piacere ricevere dal Cervim questo premio per la viticoltura eroica, quella condotta su terrazzamenti o con un grado di inclinazione del terreno che rende difficile anche la coltivazione».

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