«Io, il Babbo Natale  cacciato dalla mia Inter»
Virginio Arrigoni non può più vedere gli allenamenti della squadra del suo cuore

«Io, il Babbo Natale

cacciato dalla mia Inter»

La storia Virginio Arrigoni è figura storica alla Pinetina

“Sfrattato” dal centro sportivo Suning il Babbo Natale ufficiale dell’Inter.

Virginio Arrigoni – 78 anni, residente a Lurate Caccivio - “ingaggiato” a vita come Santa Claus dell’Inter – non ha potuto accedere all’impianto dove fino a ieri si è svolto il ritiro di precampionato. Come a tutti gli altri tifosi non è stato consentito di oltrepassare l’ingresso, protetto da un cordone di sicurezza di agenti di polizia locale e volontari della protezione civile e solidarietà onlus di Appiano.

Il no all’ingresso

«Sono andato al centro sportivo Suning in occasione del ritiro della squadra, ma non mi hanno fatto entrare – spiega Arrigoni – Con modi gentili quanto fermi, mi è stato detto che non è possibile accedere. Non è giusto, dopo tutto quello che ho fatto per l’Inter». Così legato al club nerazzurro da essere diventato amico personale del vice presidente Javier Zanetti, tanto che lo “storico” capitano nei giorni dell’addio al calcio giocato gli ha fatto dono di una maglia della nazionale argentina con dedica, dopo quella autografata del primo derby vinto.

«Zanetti, che sa quanto ho fatto per l’Inter, mi ha detto di fermarlo, quando lo vedo arrivare alla Pinetina, che mi fa entrare lui – aggiunge Arrigoni – Sarebbe però bello che la società, almeno quando ci sono gli allenamenti, consentisse ai tifosi di poter seguire almeno qualche seduta. È davvero brutto il trattamento ora riservato ai tifosi». Nessuna eccezione neanche per i supporter simbolo.

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