La partigiana resiste al coronavirus   Appiano, si è vaccinata a cent’anni
Il dottor Gianni Clerici mentre somministra il vaccino ad Anna Ferrario

La partigiana resiste al coronavirus

Appiano, si è vaccinata a cent’anni

Anna Ferrario: «Mai fatto l’anti influenzale, ma ora nessun dubbio»

Dopo aver combattuto il Fascismo, ora sfida il Covid con l’arma del vaccino. La centenaria Anna Ferrario, ultima staffetta partigiana del paese, martedì si è vaccinata. Con la forza della passione civile che l’ha sempre contraddistinta fin dalla sua giovinezza, invita a vaccinarsi con fiducia e senza timori.

«Credo nella sua efficacia – dichiara Ferrario – Non mi sono mai vaccinata contro l’influenza, ma di fronte a un virus potenzialmente letale come il Covid non ho avuto dubbi. Anzi, quando il mio medico mi ha informata della campagna vaccinale, ho fatto domanda. Vengono da me i nipoti e, per quanto indossino sempre la mascherina, c’è il rischio di venire contagiati. C’è da avere più paura del Covid che del vaccino».

Anna “la rossa”, così come viene chiamata per il colore dei capelli e la fede politica, ha compiuto cento anni il 4 agosto. È in ottima salute e ancora autonoma. Insieme alla sorella Tecla – deceduta nel 2018 - diede sostegno alle attività antifasciste. Raccoglievano medicinali, soldi, indumenti e viveri per la 52esima Brigata Garibaldi e distribuivano in paese e a Como i volantini di propaganda antifascista.

Lei, che nella sua attività di staffetta partigiana ha avuto a che fare con nemici visibili, ha paura del nemico invisibile del Covid e invita a proteggersi con comportamenti responsabili e ad aderire alla campagna vaccinale.

«Martedì mi ha vaccinata a casa il mio medico, il dottor Gianni Clerici e non mi sono neanche accorta della puntura – racconta - Non ho avuto paura, non ho sentito dolore, né fastidio. Anche dopo l’iniezione non ho avuto reazioni. Tra quattro settimane farò il richiamo. Tutti dovrebbero vaccinarsi per cercare di liberarci il prima possibile dal Covid».

Una “testimonial” convinta del vaccino.

«Anna Ferrario è la prima persona che ho vaccinato nell’ambito del progetto “Scudo di Davide”, sperimentazione per la vaccinazione a domicilio e in sicurezza per grandi anziani e allettati – spiega il dottor Clerici, presidente della Cooperativa Medici Insubria – Il dottor Lucas Maria Gutierrez, direttore generale di Ats, ci ha chiesto la disponibilità di fare un test per approntare un modello di vaccinazione a domicilio in sicurezza».
Manuela Clerici


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