La rotonda non è ancora completata  Più code e rischi sulla Garibaldina
La rotatoria ancora provvisoria (Foto by Roberto Caimi)

La rotonda non è ancora completata

Più code e rischi sulla Garibaldina

A gironico gli automobilisti provenienti da Olgiate sono dirottati sulla Provinciale 19. Per accorciare tragitto e tempi molti improvvisano pericolose inversioni di marcia

Doveva snellire la viabilità sulla Garibaldina in un tratto considerato pericoloso, quello all’incrocio con la provinciale che porta a Montano Lucino. Doveva, ma la rotonda che ancora non c’è per il momento è riuscita a complicare la situazione. Concluso in necessario sbancamento della collinetta nei tempi prefissati, la realizzazione della nuova rotatoria era rimasta sulla carta

La Garibaldina era stata riaperta al traffico dopo la chiusura per lavori il 12 agosto scorso, venerdì, cinque ore prima del previsto. Poi la ditta incaricata dalla Provincia per la realizzazione il rondò, la Ronzoni srl di Seveso, ha abbozzato una soluzione viabilistica con i classici new jersey con la promessa di ritornare subito dopo le ferie di agosto.

Il mese di settembre, caldo e soleggiato, e quindi propizio per i lavori stradali in genere, è trascorso; quello di ottobre è già iniziato, ma dei lavori e della rotonda nemmeno l’ombra. Quella che doveva essere una pausa di ferie e di sperimentazione (di cosa non si capisce visto che l’attuale assetto viario non c’entra nulla con quello progettato), dopo un mese e mezzo non si è ancora conclusa.

Paradossalmente è durata di più la pausa dei lavori veri e propri: la Garibaldina era stata chiusa l’11 luglio e riaperte il 12 agosto alla presenza del sindaco Cristian Tolettini, del suo vice Gianni Frangi, e dei funzionari dell’Amministrazione provinciale Vincenzo Tirino, direttore dei lavori, e Gianni Porta, responsabile del procedimento.

Lavori sospesi quando sembravano ormai in dirittura d’arrivo ed automobilisti esasperati dalle code e dai rallentamenti, nelle ore di punta, provocati da quella sorta di gimkana alla quale sono costretti coloro che, arrivando da Olgiate, intendono proseguire verso San Fermo della Battaglia e da qui a Como.

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