Lomazzo, cedri secolari malati. La richiesta dei cittadini: «Non siano abbattuti»
Alcuni cedri secolari a rischio taglio nell’area feste

Lomazzo, cedri secolari malati. La richiesta dei cittadini: «Non siano abbattuti»

Associazioni di volontariato e opposizione puntano alla sospensione del taglio nell’area feste. Passo indietro in Comune: «Valutiamo, ma la cura costa»

«Siamo intenzionati a trovare il modo di disporre un perizia supplementare per verificare lo stato dei cedri secolari presenti nella zona dell’area feste prima che il Comune ne disponga l’abbattimento».

A renderlo noto è Giacomo Rocco, presidente dell’associazione Immagina Lomazzo e volto noto del locale mondo del volontariato, che (assieme anche a altri lomazzesi) ha inteso sensibilizzare la cittadinanza riguardo all’intervento relativo all’abbattimento degli alberi, in programma in questi giorni, che è stato per il momento sospeso. «Riteniamo. insomma. sia giusto svolgere tutte le verifiche possibili riguardo agli alberi secolari in questione – prosegue Rocco – un’iniziativa che vorremmo portare avanti anche in collaborazione con il Comune».

A chiedere un ripensamento all’Amministrazione era nel frattempo stata anche la lista civica d’opposizione Amo Lomazzo e Manera. «È stata celebrata in questi giorni la Giornata nazionale degli alberi – sottolineano in una lettera aperta al Comune l’ex-sindaco Valeria Benzoni, con i consiglieri Ezio Basilico, Mariangela Vitale e Paola Molteni – siamo quindi a chiedere di sospendere il taglio delle essenze che non sono giudicate, dall’analisi effettuata per il censimento arboreo nelle aree comunali dalla Fondazione Minoprio, così malate da essere abbattute. Chiediamo una sospensione e una nuova analisi per valutare le possibilità di cura e di sopravvivenza delle essenze».

Qualche perplessità è stata intanto sollevata dall’assessore Alberto Monti: «Gestirli e mantenerli in sicurezza comporta certamente dei costi, ma è possibile almeno una analisi supplementare per determinarne l’effettivo stato di salute».

«Valuteremo il da farsi, per il momento non è stata presa alcuna decisione definitiva – fa sapere il sindaco Gianni Rusconi – dalla perizia svolta dagli esperti della fondazione Minoprio quattro cedri sono già morti e pertanto da abbattere, per gli altri tre malati, si consiglia l’ abbattimento. Si prospetta infatti una spesa di circa 15.000 euro solo per valutarne lo stato e di 20.000 euro a pianta per mantenerle , nel frattempo permane il rischio della caduta a causa delle intemperie».

Il sindaco si leva qualche sassolino dalla scarpa: «A luglio avevano organizzato un incontro pubblico per discutere di questo e di altri interventi sul verde pubblico si erano presentati pochissimi cittadini».

Gianluigi Saibene


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