Misteriose impronte sui tetti
Scatta l’allarme a Val Rezzo

Le orme di piedi nudi nella neve, i pezzi di legno lanciati. E c’è chi evoca la leggenda del lupo mannaro

Misteriose impronte sui tetti Scatta l’allarme a Val Rezzo
Uno dei tetti di Buggiolo con le misteriose orme

Rumori di notte sui tetti e, al mattino, strane impronte rinvenute sulla neve gelata che persiste a Buggiolo, oltre a pezzi di legno buttati dall’alto sui terrazzi sottostanti.

Non è suggestione e non si tratta nemmeno della trovata di qualche bontempone. È accaduto qualche notte fa, con le stelle e una luna quasi piena. I residenti assicurano che sarebbe «impossibile, per qualunque animale selvatico, riuscire a raggiungere i tetti violati, accessibili solo dai solai o dall’esterno col supporto di lunghe scale». E allora chi può essere salito lassù al buio, senza alcuna ragione plausibile e col rischio di scivolare sulla neve gelata? A Val Rezzo si fa persino strada l’ipotesi del leggendario lupo mannaro.

Ipotesi a cui – lo riconoscono anche in loco – non si può dare credito, ma che in mancanza di risposte plausibili diventa comunque un modo per discutere sullo strano episodio avvenuto.

«Sono stato avvisato al mattino da alcuni vicini – racconta Piermario Cremella che a Buggiolo ha la casa ma vive per lo più a Valsolda, dove gestisce un ristorante – Mi sono incuriosito, pensando tuttavia a qualcosa che potesse avere una spiegazione logica. Ma quando sono salito fino al margine del tetto di casa mia, mi sono dovuto ricredere: ho notato, infatti, delle orme nelle neve che lo attraversavano. Orme non lasciate da scarpe; e sul balcone sottostante, anch’esso ancora innevato, c’erano dei pezzi di legno buttati dall’alto».

Almeno quattro o cinque i tetti della stessa via visitati : identiche le orme e anche i pezzi di legno gettati su terrazzi. «Pare non esserci un’interpretazione plausibile – osserva Cremella – e allora, tra di noi, ecco che abbiamo cominciato a fantasticare sulle ipotesi più strane e inverosimili».

La luna crescente e quasi piena non poteva non evocare il licantropo. Il racconto legato a questa strana creatura è diffuso in ogni parte del nostro pianeta e soprattutto tra i borghi montani più dispersi.

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