Non pagavano l’affitto da dieci anni  Il Comune li sfratta dalle case popolari
Il municipio di Bregnano

Non pagavano l’affitto da dieci anni

Il Comune li sfratta dalle case popolari

Bregnano. Tre inquilini degli alloggi Erp raggiunti dall’ingiunzione: hanno 25 mila euro di debito. Il sindaco: «Non sono persone in stato di disagio, hanno ignorato persino il piano di rientro»

Non pagavano l’affitto da quasi dieci anni e hanno accumulato oltre 25 mila euro di debiti in tre, adesso l’amministrazione comunale ha disposto lo sfratto dalle case popolari.

È successo a Bregnano, nel quartiere di Puginate, per il momento solo dal punto di vista procedurale. «Abbiamo riflettuto a lungo prima di prendere questa decisione - afferma il sindaco Elena Daddi - Queste persone non volevano pagare e non sono più in stato di disagio. Credo che lo sfratto fosse l’unica scelta davvero equa nei confronti delle tante persone in condizioni di necessità ferme in lista di attesa».

Gli alloggi sono abitati da tempo da tre inquilini che hanno accumulato negli anni esattamente 25.633 euro di debiti per il canone di locazione mai o raramente corrisposto, nonostante la tariffa fosse agevolata. «Di norma in casi simili si va dai 50 ai 150 euro al mese», chiarisce il sindaco. L’anno scorso è stato proposto loro anche un piano di rientro dal debito a rate che non ha portato a nulla.

La giunta quindi ha incaricato un avvocato di procedere con il recupero crediti, di eseguire lo sfratto e di far rientrare il Comune in possesso dell’immobile, ponendo a carico degli inquilini morosi anche le spese legali necessarie a sanare la situazione.

«Abbiamo fatto tutte le verifiche del caso - spiega la Daddi - Non c’è accanimento ma desiderio di giustizia e di equità. Queste tre persone non hanno problematiche sociali, abitano sole, hanno un lavoro o una pensione. Non ci sarebbero neanche i requisiti per lasciarli in quegli alloggi, a maggior ragione dopo che abbiamo dato loro un’infinità di occasioni per pagare. Non si sono nemmeno presentati quando li abbiamo convocati».

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