Olgiate e le esche per i topi  «Pericolose, non mettetele»
L’area di piazza Roma dove erano state segnalate delle esche per topo abbandonate

Olgiate e le esche per i topi

«Pericolose, non mettetele»

Nessun riscontro sulla segnalazione arrivata su piazza Roma. Ma la polizia locale avverte: «È vietato qualsiasi tipo di disinfestazione “fai da te”»

Esche per topi “fai da te” in piazza Italia. L’allarme finora non ha trovato riscontro, ma sarà denunciato chiunque fosse sorpreso a disseminarle su suolo pubblico. Il caso è emerso a seguito di una segnalazione pervenuta l’altro ieri all’ufficio tecnico, subito verificata dalla polizia locale.

Da qualche tempo nella zona tra il viale alberato e via Roncoroni e finanche in piazza Italia sono stati avvistati dei topi; presenza intensificatasi con la movimentazione del terreno nel lotto non edificato vicino a piazza Italia.

Una delle scatolette con esche  a norma nel cantiere vicino

Una delle scatolette con esche a norma nel cantiere vicino
(Foto by Manuela Clerici)

Tant’è che il Comune ha concordato con una ditta specializzata in servizi di disinfestazione di potenziare la derattizzazione già in corso, con l’aggiunta di altre scatolette soprattutto lungo il viale alberato e l’area di cantiere dove sono in corso dei lavori.

Non è escluso che qualcuno, con l’intenzione di liberarsi degli indesiderati roditori, abbia deciso di passare alla derattizzazione fai da te. «A seguito della comunicazione dell’ufficio tecnico secondo cui qualcuno avrebbe messo delle esche per topi (tipo caramelle) in piazza Italia, abbiamo fatto subito un sopralluogo – precisa Mario Fioravanti, comandante della polizia locale – Non abbiamo trovato esche, ma se l’allarme è stato lanciato è probabile che qualcuno abbia visto fare qualcosa di questo genere».

«Se individuassimo chi le dissemina, sarà denunciato. Si configura anche un procurato allarme, perché ci troviamo di fronte a veleno che può essere assunto da un cane, un gatto, ma magari anche da un bambino, visto che questo tipo di esche è fatto in modo appetitoso. Se qualcuno dovesse mangiarle e sentirsi male, scatterebbe una denuncia per lesioni fino all’estremo dell’omicidio colposo».


© RIPRODUZIONE RISERVATA