Olgiate: loro a un compleanno  E i ladri “acrobati” svuotano la cassaforte
Ecco come si presentava una stanza della villetta dopo il passaggio dei ladri

Olgiate: loro a un compleanno

E i ladri “acrobati” svuotano la cassaforte

L’incursione a segno in via Rongio nella villetta dei suoceri dell’ex assessore Bertani_ «Distrutta a mazzate per rubare i ricordi di una vita»

Escono a cena e i ladri svuotano la cassaforte. Più che un furto, un blitz quello scattato venerdì sera in una villetta in via Villa Rongio. Al rientro, trovare la casa a soqquadro è stato un brutto choc per gli anziani proprietari, Bruno Bottoni e la moglie Dirce, suoceri dell’ex assessore E zio Bertani. Un’incursione messa a segno tra le 20 e le 21.30, lasso di tempo in cui l’abitazione è rimasta temporaneamente incustodita.

Un’ora e mezza

«I miei suoceri non escono mai – racconta Bertani – Venerdì sera però eravamo andati tutti insieme a mangiare una pizza, per festeggiare il compleanno di mio cognato, che abita al piano terra della stessa villetta. Usciti alle 20, alle 21.20 - 21.30 erano già tornati».

È presumibile che i malviventi fossero in zona in perlustrazione e siano entrati in azione appena si è presentata l’occasione propizia. Ladri “acrobati”.

«Non sono entrati nell’appartamento al piano terra, forse perché mio cognato aveva lasciato acceso una luce in casa e i ladri hanno magari avuto il timore che ci fosse qualcuno all’interno – prosegue Bertani – Sono saliti dalla grondaia fino all’appartamento al primo piano, dove abitano i miei suoceri. Raggiunto il balcone della camera da letto, hanno forzato una porta finestra per entrare. Hanno sollevato la tapparella e rotto l’infisso. Una volta dentro, hanno messo a soqquadro tutta la casa».

Il loro obiettivo erano soldi e oggetti d’oro.

Erano, invece, i ladri in azione; trovato e aperto il forziere, l’hanno svuotato. «Soldi non ne hanno trovati, perché i miei suoceri non ne tengono in casa – aggiunge Bertani – Hanno invece rubato monili per qualche migliaio di euro. Dispiace non per il valore economico in sé, quanto piuttosto perché erano oggetti affettivamente cari. Regali e ricordi di una vita».


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